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profumo di donna"inimitabile e unico" BENVENUTI Ciao a quanti visiteranno questo spazio e un ringraziamento a quanti lasceranno traccia del loro passaggio attraverso un loro commento ed a quanti visioneranno le mie foto sul Web Album cliccando sul link: http://picasaweb.google.com/barbatusimmaginiamo Un saluto cordialissimo!!! C I A O !
le mie letture
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June 26 ABBASSO I CENSORI E VIVA I CENSURATI Da non credere! Il "Corriere della Sera", il giornale che un tempo non lontano l'editore aveva consegnato alla P2, ha censurato Vauro, dopo 15 anni di collaborazione, non pubblicando questa realistica vignetta su Berlusconi temendo forse di non ricevere più contratti pubblicitari come ha auspicato il presidente del Consiglio qualche giorno fa, pubblicamente, davanti ai giovani industriali, senza che nessun "garante di niente" abbia avuto nulla di eccepire sulla sua condotta morale anche in questo campo oltre che sul suo gigantesco ed illegale conflitto d'interesse! Il grande Vauro, in effetti, con le sue vignette non fa solamente satira ma fa informazione, la stessa che, invece, ad esempio, il direttore del TG1 nasconde quando si tratta di coprire le vergogne del suo "editore di riferimento" che, invece sono stigmatizzate sui giornali più importanti del mondo. E' il prezzo che si paga, a volte, quando si raggiugono vertici di reponsabilità impensati se fossimo un Paese diverso e se la maggior parte dei nostri giornalisti (o giornalai?) non fossero sempre genuflessi in adorazione davanti al satrapo o al vecchio satiro di turno. E non è certamente un caso che in internet il fatto venga stigmatizzato con la seguente vignetta:
molto efficace! A vergogna dei censori nominati ed in onore di Vauro e di quelli che non si lasciano intimidire mentre l'informazione libera è ormai al lumicino, riporto integralmente l'articolo di un vero giornalista, Alessandro Robecchi, pubblicato su "il manifesto" di oggi:
"""MATURITA' - La traccia rimasta nel cassetto- La condizione della donna in Italia all'inizio del XXI secolo tra villa Certosa e Palazzo Grazioli. Il candidato elabori una riflessione a partire dai testi dei grandi pensatori contemporanei Ghedini, Carfagna, Rossella.
Svolgimento dell'alunno Alessandro Robecchi:
A mio avviso la condizione della donna all'inizio del XXI secolo non è molto diversa dalla condizione della donna nella televisione italiana alla fine del XX secolo. La donna stava mezza nuda là e sta di nuovo mezza nuda qua, e questo pazienza.
Dissento però da chi dice che la donna tra villa Certosa e Palazzo Grazioli ha smpre la stessa posizione. Non è vero! Essa cambia posizione spesso. Può essere in posizione seduta, sulle macchinette da golf che guida papi. Può essere in posizione sdraiata, mentre si abbronza sullo yacht di papi. Oppure può essere in piedi e allungare le braccia per ricevere i deliziosi monili, le collanine e gli anellini di bigiotteria che papi le dona. O ancora può votare la fiducia al lodo Alfano nel governo di papi.
Come si vede, la posizione della donna tra Palazzo Grazioli e villa Certosa è moltolibera e varia a secobnda delle condizioni e del contenuto della busta che papi le allunga.
Quantoai pensatri che si sono esercitati sul tema, sembrerebbe che davanti a papivalga la posizione "a pecora", ma con alcune differenze prontamente rilevate dalla critica. Il Ghedini, per esempio, nel suo "De papi esuberante senectute", iniste moltosulconcetto di "utilizzatore finale", sostenendo di fatto che la donna abbia una filiera di lavorazione un po' più lunga e complessa di quella della mucca frisona da latte del Trentino. Le "ingenti quantità" di cui parla il Ghedini vanno dunque intese prima della macellazione. Per quanto riguarda Carfagna, altro grosso nome della cultura intervenuto sul tema, il suo avvincente saggio intitolato "Ddl sulla prostituzione", ha avuto un grande successo di critica. Purtroppo però l'editore ha deciso di rimandarne la pubblicazione. Chiedere la galera per chi frequenta prostitute non dev'essere sembrato coerente con le recenti attività del governo e soprattutto del suo capo.Ultima voce critica intervenuta sul tema, quella del Rossella, a mio avviso la più interessante e innovativa, dato il suo approccio attentoal linguaggio e alla semantica post-capezzoniana. L'antica divisione delle donne in "minorenni" e "maggiorenni" pare al Rossella antiquata e non più adatta alle complessità della società attuale, ragion per cui egli propone nuove categorie più attuali come "a pagamento", "gratis", "leasing temporaneo" e "multiproprietà".
Una riflessione inyteressante che certo non passerà inosservata nei principali luoghi di pensiero dove si elabora la condizione della donna in Italia: Italia Uno, il Billionaire, il Letto Grande di Palazzo Grazioli e il settimanale Chi""".
Veramente molto bravo questo alunno Alessandro Robecchi al quale, avendone competenza, dichiaro si possa attribuire il voto di "10 e lode ed il diritto alla pubblicazione su "il manifesto", un giornale letto da persone intelligenti"!!!
June 22 IL "PALAZZO" TERRORIZZATO DALLA DEMOCRAZIA DIRETTA Prima di analizzare l'approccio del "Palazzo" al referendum sulla legge elettorale che, indipendentemente dal suo risultato, non esito a definire una consultazione inutile, monca, in salsa irachena, ritengo sia molto più proficuo ed importante analizzare la normativa sulle consultazioni referendarie in rapporto a quelle che regolano tutte le altre elezioni, siano esse politiche, nazionali o europee, o amministrative, regionali, provinciali e comunali, per comprendere meglio di quanto la "Casta" tema l'espressione della democrazia diretta.
Infatti, per nessuna delle elezioni elencate, è noto, si prevede che la validità sia legata ad un "quorum", cioè ad una percentuale di votanti rispetto al numero degli aventi diritto. In teoria, cioè, anche se votasse l'1% dei cittadini, le elezioni sarebbero considerate valide.
Ora credo che a nessuno sfugga che le elezioni politiche, attraversole quali si elegge, ad esempio, il Parlamento e, da qui,il governo e, di volta in volta, il presidente della Repubblica, e quelle amministrative attraverso le quali vengono eletti gli amministratori regionali, provinciali e comunali, siano di gran lunga molto più importanti di qualsiasi refrendum.
Ma, ciononostante, per queste elezioni il legislatore non ha ritenuto affatto di porre alcun limite di partecipazione al voto, di "quorum", per dichiararne l'assoluta validità e legittimità.
Guarda caso, invece, tale limite, il cosiddetto "quorum", posto al 50% + 1, è stato previsto, invece, solamente per il referendum!
Quale potrebbe essere la ragione di tale macroscopica sperequazione? Perchè mai nè gli studiosi, nè i costituzionalisti, nè, tanto meno, la stampa quotidiana e specializzata si sono mai posti tale problema dandone una interpretazione logica?
A mio avviso, la ragione di questa limitazione della validità del referendum, qualunque sia la materia referendaria, esiste ed ha a che fare con la democrazia sostanziale: la politica, il potere legislativo e quello esecutivo, Parlamento e governo, hanno sempre avuto una fifa blu dell'espressione della democrazia diretta, del referendum appunto, attraverso cui i cittadini possono, e qualche volta lo hanno anche fatto, nonostante l'alto "quorum" richiesto, cancellare totalmente o parzialmente qualsiasi legge approvata dalParlamento e qualsiasi decreto legge del governo!
Vale a dire, i cittadini elettori, titolari della sovranità prevista dall'art.1 della Costituzione, in qualsiasi momento, possono sconfessare le decisioni sia del Parlamento che del governo i quali, in una democrazia compiuta, cosa che l'Italia berlusconiana non è più, dovrebbero rassegnare le dimissioni.
Il "quorum" posto, quindi, non è altro che un mero strumento di difesa del potere politico che, in tal modo, con l'alto "quorum", ha reso difficile, se non impossibile, per i cittadini usare questo strumento di democrazia diretta, la più alta, che lo potrebbe sempre porre sotto schiaffo del controllo sociale.
E non è nemmeno un caso che il "quorum" ha reso spuntata l'arma popolare del referendum nelle ultime consultazioni, alcune delle quali molto importanti.
I partiti politici, cioè, interferiscono sui referendum, anche e non solo, con l'amputazione e l'eliminazione della corretta informazione ai cittadini, come è avvenuto in questo ultimissimo, da parte dei comitati "referendario" ed "antireferendario" ai quali, esclusivamente, dovrebbe essere garantita la presenza sui mezzi di comunicazione di massa attraverso i quali fornire agli elettori le ragioni del "sì" e del "no".
Il massimo della disinformazione lo abbiamo avuto proprio in occasione di quest'ultimo referendum utilizzando anche, da parte di Maroni, cosa mai verificatasi prima, i presidenti di seggio ai quali è stato imposto di chiedere agli elettori se intendevano votare anche per il referendum ed, eventualmente, per quali quesiti o solamente, ad esempio, per i ballottaggi. Un sorta di subdola ed indebita pressione sugli elettori.
In effetti, noi eravamo chiamati a votare sull'attuale legge elettorale, una legge vergogna del precedente governo Berlusconi, con la stessa maggioranza più l'UDC, una legge spudorata che lo stesso estensore leghista , rubizzo già dal mattino,non aveva esitato a definire "una porcata" e le "porcate, si sa, le fanno I PORCI!!!
Una vera porcata l'attuale legge elettorale lo è sia perchè ha tolto agli elettori il diritto, attraverso il voto di preferenza, di scegliere i propri rappresentanti, sia perchè, attraverso il cosiddetto "premio di maggioranza", attribuisce alla coalizione di partiti che riceve più voti, qualunque sia la sua percentuale di arrivo, il 55% dei seggi. Ciò fa comprendere perchè la Lega si è opposta all'accorpamento del referendum con il primo turno elettorale, facendo spendere alle malconce casse dello Stato milioni aggiuntivi di spesa, e perchè abbia minacciato, in caso di vittoria dei "sì", di aprire la crisi di governo, di fatto, ricattando il presidente del Consiglio, già debole politicamente di suo per motivi che non rientrano tra quelli politici.
Questa legge, cioè, come ha scritto Piero Ignazi su "L'espresso", """(...) costituisce un unicum nel panorama delle democrazie consolidate, perchè ferisce in profondità la logica della rappresentanza e della volontà popolare. (...) Distorcere in maniera stratosferica la rappresentatività in un sistema proporzionale significa aver creato un "cangatto", come diceva Giovanni Sartori. Un mostriciattolo figlio metà di una logica elettorale e metà di un altro: è il "bonus", il cancro da estirpare dalle normative elettorali. Qualsiasi norma lo mantenga è una pessima norma, indipendentemente dagli esiti "sistemici" che potenzialmente potrebbe produrre""". Una porcata, appunto!
Quindi qualunque sia l'esito di questo referendum, poichè non mette in discussione il male peggiore di questa legge elettorale, per i cittadini elettori non cambierà nulla.
L'unica speranza potrebbe essere che il Parlamento capisca, anche se sono in maggioranza gli stessi protagonisti della "porcata", recepisca un segnale di insoddisfazione e cambiamento e metta subito mano ad una nuova legge più equa e democratica.
Ma da questo governo, guidato da Silvio Berlusconi, che considera la democrazia e la rappresentanza un optional, credo ci sia poco da sperare!!!
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ULTIME NOTIZIE
ANNUNCIO A VOI CON GRANDE GIOIA CHE:
NEL MIO COMUNE, IN PROVINCIA DI BERGAMO, DOPO 15 ANNI DI SINDACO LEGHISTA, AL BALLOTTAGGIO CONTRO LA LISTA LEGA-Pdl, LA SINISTRA UNITA (FORSE LO CAPIRANNO ANCHE A ROMA? ) HA VINTO LE ELEZIONI CON IL 54% DEI VOTI!!!
E' STATO EMOZIONANTE, SUBITO DOPO LA PROCLAMAZIONE DEI RISULTATI, RAGGIUNGERE IN CORTEO, DALLA NOSTRA SEDE ELETTORALE, IL MUNICIPIO INSIEME AL NEOSINDACO!!!
June 21 IL SULTANO DI ARCORE![]() Il titolo è appropriato ed era stato coniato da Giovanni Sartori nel suo saggio "Il sultano democratico". Oggi lo stesso tititolo è stato ripreso dal Manifesto per l'articolo di fondo "Il sultano nell'urna" di Micaela Bongi la quale scrive, tra l'altro: "In una delle tante disgraziate frasi pronunciate negli ultimi giorni dal forzista penalista Niccolò Ghedini, c'è tutta la disperazione di Silvio Berlusconi:"Questa vicenda è collegata ai ballottaggi, speriamo che lunedì finisca", sosteneva giovedì l'avvocato del premier. Insomma, il "chiaro progetto eversivo" denunciato dal cavaliere sarebbe finalizzato a tenere l'ex pm Michele Emiliano alla guida delcomune di Bari. Ovviamente sia Ghedini che il suo assistitofinirà tutto. E non perchè come scriveva ieri il Corriere della Sera, Berlusconi immagina che si aprirannoaltri fronti giudiziari a "Palermo, Milano e pare anche a Firenze" (Chi gliel'ha detto, D'Alema?) (...)E il sultanato all'italiana in salsa leghista deve fare i conti con l'insofferenza crescente al suo interno, ma anche con quella dei capi di stato e di governo (...)" Infatti, al prossimo G8 sarà difficile fare accettare la sua "politica del sorriso" nel momento in cui la satira di oltr'Alpi conia già le barzellette sull'intenzione di "papi" di introdurre in Italia, con un nuovo "lodo", magari "Lodo Garfagna", lo "IUS PRIMAE NOCTIS"!
Intanto, oltre a Patrizia e Barbara, ha parlato, non solo con gli inquirenti ma anche con i cronisti di Repubblica, una terza ragazza che partecipava alle "feste", tale "L.", ricevendo, come tutte le altre, la farfalla, la tartaruga, simboli di appartenenza, ed anche bracciali in regalo e che Briatore aveva già detto "Di quei monili Silvio ne avrà distribuito a migliaia".
Ma oltre alla stampa italiana, quella straniera quotidianamente parla dell'affaire: l'inglese "Guardia", rivolgendosi a Berlusconi,ha titolato "Affronta un'inchiesta sulla showgirl o dimettiti"; in un articolo di 2 pagine, il "Times",si sofferma sugli ultimi sviluppi dell'inchiesta della magistratura barese, scrivendo, tra l'altro, "La parole che gli italiani iniziano a dire è"blackmail", ovvero ricatto". E su "Google Earth sono pubblicate le foto scattate in Villa Certosa dal fotoreporter Zappadu.
E mentre il presidente del Consiglio insulta la stampa, in particolare l'Unità e gli altri che scrivono cose per lui scomode o gli rivolgono domande imbarazzanti il Copasir, proprio sul rischio della sua ricattabilità, martedì 23 giugno sentirà i vertici dei servizi segreti e giovedì 25 toccherà alsottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta. La materia indegli incontri sarà, appunto, la sicurezza del presidernte del Consiglio e delle alte cariche istituzionali.
Dalle" pagine di Repubblica è emerso anche qualche particolare sui nastri registrati da Patrizia D'Addario durante la notte con Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli. Di certo, scrive il quotidiano, a un certo punto si dente la voce di Berlusconi che dice "Aspettami nel letto grande". E lei che risponde: "Va bene, nel letto grande" ".
![]() Insomma, ci sono tutti gli elementi per poter parlare di "sultanato brianzolo" in salsa leghista!!! June 20 IL "PAPI" ...FURIOSO!
Ieri, aCinisello Balsamo, ha rischiato di farsi scoppiare le coronarie! Non che ciò potesse essere considerata una iattura, tutt'altro, ma vederlo paonazzo sul palco
L'arringa è stata brevissima perchè interrotta da un gruppo abbastanza nutrito di contestatori fischianti muniti di cartelli "DIMETTITI", "SONO UNA DONNA, NON UNA VELINA, VERGOGNATI". Era già arrivato a Cinisello in ritardo proveniente da Bruxelles dove si era già esibito, al termine del Consiglio europeo, in una sorta di pantomima, affermando " Quando leggo sui giornali di complotto dentro il Pdl sono storie di fantapolitica. (...) Non c'è niente da chiarire. E' tutto chiarissimo:è tutta spazzatura. A Napoli già l'ho fatta fuori e farò fuori anche questa". Il fatto vero e che la"monnezza" di Napoli non è affatto vero che l'abbia eliminata. L'ha solamente nascosta come si era illuso e si illude di poter nascondere il marciume delle sue notti brave con giovani ragazze "volontarie" o a pagamento a Villa Certosa e nella sua residenza romana. Era già su di giri perchè aveva lasciato aperto volutamente il microfono mentre telefonava al suo avvocato e parlamentare assenteista Ghedini, sicuro che quanto stava dicendo sarebbe stato registrato da una telecamera di Sky e quando una giornalista gli ha posto una domanda su quella telefonata ha reagito " Vi dovreste vergognare, siete degli spioni (...) io non ci sto a una Italia di questo genere (...). Io ho detto una serie di frasi in questa telefonata a proposito di giornali che mi hanno attribuito cose che non mai detto come che risponderò colpo su colpo. Io invece continuo a lavorare per il bene del paese".Io ho in tal senso un ruolo strategico". Ma non ha spiegato quale sia tale ruolo strategico e quale sia la funzione delle sue "donnine" in tale ruolo! Stizzito perchè i giornalisti insistevano a fargli domande sull'inchiesta di Bari, da lui non gradite, all'ennesima domanda sulla vicenda D'Addario da parte di una cronista di La7 le ha chiesto, anche se la conosceva benissimo, se la sua testata fosse "La setta". Quando è arrivato a Cinisello, quindi, pensava di essere tra amici, al sicuro, ma, al primo fischio, ha capito che non era affatto così reagendo, con le carotidi gonfie: "Non avete dignità, non sapete cos'è la democrazia e la libertà, siete ancora oggi, come sempre, dei poveri comunisti". Non gli è passato nemmeno per idea che i contestatori stavano esercitando il ruolo che proprio la democrazia assegna all'opposizione, quella di contestare un capo del governo che non sa cosa sia la democrazia e la libertà ed ha bisogno di coprirsi "le chiappe" con il cosiddetto lodo Al Fano e con altri provvedimenti che con la democrazia e la libertà hanno poco o niente a che fare quali quello sulla "sicurezza" e quello sulle intercettazioni telefoniche ed ambientali che, in un solo colpo, taglia le unghie alla magistratura inquirente, alla libera stampa e, persino, ai blogger! Non ha ancora preso atto che anche il Vaticano, che gli aveva fatto la campagna elettorale alle elezioni politiche ed il vescovo di L'Aquila ha continuato a fargli anche alle regionali, persino il Vaticano, dicevo, ha preso le distanze con l'articolo di Avvenire, il giornale dei vescovi, che in un editoriale gli ha chiesto di fornire "il più presto possibile" chiarimenti su tanti interrogativi, sulle voci sul suo conto che hanno portato anche ad un'inchiesta della magistratura barese. "IL PUNTO CENTRALE E' LA NECESSITA' DI ARRIVARE IL PIU' PRESTO POSSIBILE AD UN CHIARIMENTO SUFFICIENTE A SGOMBRARE IL TERRENO DAGLI INTERROGATIVI PIU' PRESSANTI, CHE NON VENGONO SOLO DAGLI AVVERSARI POLITICI MA ANCHE DA UNA PARTE DI OPINIONE PUBBLICA NON PREGIUDIZIALMENTE AVVERSA AL PREMIER. (...) E' LECITO DOMANDARSI SE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ABBIA FINORA SCELTO LA LINEA DI RESISTENZA MIGLIORE E I DIFENSORI PIU' APPROPRIATI AL SUO CASO. (...) SI PONGANO ALMENO I PRESUPPOSTI PER EVITARE ULTERIORI STILLICIDI DI CHIACCHIERE E DI TEMPESTE MEDIATICHE. (...) SENZA ILLUDERSI CHE L'EFFICIENZA DELL'AZIONE DI GOVERNO POSSA FAR PREMIO, SEMPRE E COMUNQUE, SUI COMPORTAMENTI PRIVATI. ALLA LUNGA, TUTTO FINISCE PER AVERE UN PREZZO. E IL PERICOLO, SOPRATTUTTO IN QUESTO CASO, è CHE A PAGARLO NON SIA SOLTANTO IL SINGOLO DEBITORE DI TURNO, MA L'INTERO PAESE". Prescindendo dal chiedere all'estensore dell'editoriale di "Avvenire" a quale "efficienza dell'azione di governo" si riferisca, c'è anche da domandare a coloro che si lavano, ancora una volta, le mani come Pilato, se abbiano visto, per caso, le foto pubblicate su alcuni giornali nazionali ed internazionali e le interviste di alcune delle ragazze che si sono intrattenute nelle feste nelle residenze del presidente del Consiglio. Certo che lo sa che tutto ha un prezzo, anche le "escort" hanno un prezzo ma il suo avvocato ha affermato che lui non ha pagato perchè è stato "l'ultimo utilizzatore", non si sa se della serata o della serie! Intanto, per non subire ulteriori contestazioni, domani a L'Aquila spedirà, al suo posto, ilsottosegretario Letta! Citazione: DA YOU TUBE YouTube - Quando penso a Berlusconi June 19 "UN'ESTATE DA PAPI SU L'ESPRESSO IN EDICOLA DA OGGI:
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() (NATURALMENTE LE "OSPITI" GIUNGONO ALLA VILLA DI PAPI SCORTATE DALLA PILOTINA DEI CARABINIERI A SPESE DEGLI ITALIANI!!!)**************************************************
IMMAGINE REPERITA IN INTERNET
E PENSARE CHE, COME TITOLA OGGI "LA REPUBBLICA" L'ARTICOLO DI FILIPPO CECCARELLI, "...NEI GIORNI DELLE FESTE CON PATRIZIA NASCEVA LA LEGGE ANTI-LUCCIOLE"!!!
CECCARELLI DIMENTICA CHE LA LEGGE VALE PER IL POPOLO NON PER "PAPI" CHE E' "L'UNTO DEL SIGNORE"!!! June 15 UNO PSICOTICO IN SALSA PADANA? Dopo mesi di insistenti richieste e sollecitazioni da parte della nostra diplomazia, finalmente, il presidente del Consiglio ha ottenuto per questa sera l'agognato colloquio di appena 45 minuti, non seguito dalla cena usuale, con il presidernte degli USA, Obama, quello "abbronzato", su una agenda miserrima per discutere sui contenuti della quale non sarebbe stato necessario nemmeno un incontro diretto.
Ma lo sanno tutti che, in momenti di crisi morale e politica, i nostri governanti, quasi sempre, vanno a chiedere un po' di lustro negli Stati Uniti. Poveri illusi!!!
Mentre riflettevo nulle notizie di stampa collegate, chi sa perchè, mi è tornata in mente la definizione clinica delle caratteristiche più salienti dei soggetti affetti da psicosi: """Deliri allucinatori. Sindromi paranoidee. Delirio interpretativo della realtà. Turbe del carattere, degli istinti sessuali e della coscienza morale. Perversioni""".
![]() Tornando alla cronaca, spicca, per le sue caratteristiche anomale, quanto affermato da Berlusconi all'incontro con i giovani industriali a Santa Margherita Ligure. In quell'occasione, infatti, ha attaccato e minacciato la stampa, chiedendo agli industriali di non darle la pubblicità, si è detto vittima di calunnie e, cosa molto più grave, ha parlato esplicitamente di un vero e proprio progetto eversivo per farlo cadere e sostituirlo con "un non eletto dal popolo". Un vero golpe, ha sottinteso!
A mio avviso, ci potremmo trovare proprio di fronte ad un delirio interpretativo della realtà perchè, Berlusconi dovrebbe sapere, Costituzione alla mano, che in Italia nessun presidente del Consiglio viene eletto direttamente "dal popolo" come lui vorrebbe far credere, esprimendo il suo populismo.
Infatti, i cittadini-elettori eleggono solamente il Parlamento ed è proprio quest'ultimo ad eleggere, accordandogli la fiducia, il Governo, guidato dal presidente del Consiglio al quale il presidente della Repubblica aveva affidato l'incarico di formare il governo.
Ma è cosa nota che Berlusconi non conosce e non rispetta, quandogli riesce, la Costituzione che gli sta molto stretta perchè impone delle regole ed a lui il rispetto delle regole lo fa solamente soffrire!
Analizzando i suoi comportamenti politici, il suo linguaggio, lo stravolgimento dei contenuti di molti articoli della Costituzione, le leggi "ad personam" che ha fatto approvare dal suo governo, prima, e dalla sua maggioranza dopo, ci sarebbe da chiedersi, e molti incominciano a chiederselo sia in Italia e sia, soprattutto, all'estero, se il progetto eversivo di cui il presidente del Consiglio vaneggia non sia proprio quello che lui accarezza nelle sue notti insonni quando, non avendo nessuno vicino che lo chiami "papi", non trova interlocutrici al cellulare e non c'è nessuno che gli canti, a mo' di ninna nanna, le canzoni del suo menestrello preferito che si sposta per l'Italia con gli aerei di Stato o dell'aeronautica militare!
Ad avvalorerare la possibile sindrome paranoide, ci ha pensato anche Giuseppe D'Avanzo su Repubblica di domenica con il suo articolo, con incipit in prima pagina, dal titolo ""Quelle 4 "calunnie" sono bugie del premier"".
D'Avanzo, infatti, scrive: """Dice Berlusconi a Santa Margherita Ligure: "Su quattro calunnie messe in fila -veline, minorenni, Mills e voli di Stato- è stata fatta una campagna che è stata molto negativa per l'immagine all'estero dell'Italia""". Possibile che il nostro presidentedel Consiglio non si sia reso conto che ciò che ha reso negativa e non solo la sua immagine personale all'estero sia stata la parziale pubblicazione di un certo numero di foto su "El Pais" relative alla sua "ospitalità" fornita alle sue ed ai suoi ospiti scarsamente vestiti o, addirittura, nudi? Con il lodo Al Fano crede di avere acquisito oltre all'impunità legale in Italia anche quella morale in tutto il mondo civile?
D'Avanzo prosegue: """Il significato di calunnia è "diceria o imputazione, coscientemente falsa e diretta ad offendere l'integrità o la reputazione altrui" (Devoto - Oli)""". Nelle sue dichiarazioni al Corriere della Sera, Berlusconi """spiega quali sono le quattro menzogne, strumenti del fantasioso "progetto eversivo". Qui si vuole verificare, con qualche fatto utile e ostinato, se la lementazione del cavaliere ha fondamento e chi alla fine mente, se Berlusconi o chi oppone dei rilievi alla "verità" del capo del governo""".
D'Avanzo elenca le presunte quattro menzogne e, per ciascuna, fornisce la prova che chi mente non è certamente la stampa:
1 -"Hanno iniziato scrivendo che c'erano "veline" nelle liste del Pdl alle europee".
Berlusconi evita ancora una volta di dire la verità dimenticando che fu proprio "il Giornale" della famiglia Berlusconi a sciverlo sin dal 31 marzo a cui si è aggiunto l'articolo di "Libero" del 22 aprile, con l'elenco delle candidate in pectore. A tali rivelazioni "Fare futuro" prima ed, il 29 aprile, la stessa Veronica Lario con il comunicato all'ANSA definiva "ciarpame senza pudore del potere" l'annuncio di candidature di una truppa di showgirl. E fu solo dopo tale fuoco di sbarramento che Berlusconi gettò la spugna ed in una telefonata da Varsavia alle 22,30 dello stesso giorno, in viva voce ai cordinatori delPdl La Russa, Baondi e Verdini dà l'ordine"""E va bene, bloccate tutto. Togliete quei nomi e sostituitele""". Del resto alcune delle presunte candidate hanno dichiarato alla stampa la loro delusione affermando che avevano già firmato la candidatura davanti al notaio.
2 - "Poi hanno tirato in ballo Noemi Letizia come se fossi una persona che va con le minorenni".
Possibile che Berlusconi non rilevi che nelle dichiarazioni sue più volte cambiate, in quelle della ragazza e dei suoi genitori, dell'ex fidanzato,della zia della ragazza, non c'è un "grano di normalità"? Due parole di concordanza?
3 -"Nel frattempo si sono scatenati sul caso Mills, un avvocato che non conosco di persona". Berlusconi ed i suoi avvocati sanno benissimo che """Negli atti del processo contro David Mills (teste corrotto condannato a 4 anni e 6 mesi di carcere) e Silvio Berlusconi (corruttore ma immune per legge ad personam), sono dimostrati con documenti autografi (...) gli incontri del cavaliere con l'avvocato inglese...""".
4 -"Infine hanno montato un caso sui voli di Stato che uso solo per esigenze di servizio". Neanche di fronte alle prove fotografiche che ritraggono Apicella che scende da un aereo di Stato, Berlusconi si astiene dal mentire!
D'Avanzo conclude, ed io con lui,: """Quindi, quattro calunnie" o quattro menzogne presidenziali? Si può concludere che Berlusconi a Santa Margherita Ligure, ancora una volta ha precipitato coscientemente la vita pubblica nella menzogna, nella presunzione di abolire l'idea stessa di verità""".
Ma non se ne vergogna nè lui nè, tanto meno i suoi portavoce, i suoi avvocati, i suoi ministri, la sua maggioranza.
Quello che è più grave è che non se ne vergognano i suoi elettori!!! Sino a quando, Berlusconi, abuserai della credulità e della pazienza degli Italiani?
Intanto come "Cacio sui maccheroni" a bilanciare la storica "Guardia padana" in camicia verde, è stata creata "La guardia nazionale", le ronde nere,in camicia bruna e simboli fascisti e nazisti. E la magistratura indaga!!!
June 12 GLI AMICI DEL BEDUINO DITTATORE APPROVANO! Dopo avere, vergognosamente, reso onori e molti quattrini immeritati al beduino dittatore libico Gheddafi che, in due sedi istituzionali italiane, Palazzo Giustiniani e Università "La sapienza" di Roma, dopo essere arrivato agli incontri ufficiali con ben due ore di ritardo, dimostrando il suo grado di civiltà, si è persino permesso il lusso di dare una lezione di democrazia agli Stati Uniti di Obama ed ai suoi alleati, la cricca clerico-fascista-piduista-razzista che ci governa, ha approvato alla Camera, ponendo la questione di fiducia, nonostante la sua ampia maggioranza,con almeno 21 sì della sedicente opposizione, il discusso e sicuramente incostituzionale disegno di legge con il quale si tende a mettere la mordacchia sia alla Magistratura, sia alla libera stampa. Ciò raccontando la balla che con quel provvedimento si intenderebbe tutelare la privacy di tutti i cittadini.
In realtà, come ha scritto Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale della Stampa sul Manifesto di oggi, "L'effetto sarà piuttosto quello di oscurare vicende di assoluto rilievo pubblico".
Da una parte, quindi, si toglie uno strumento essenziale di indagine alla Magistratura ed alle forze di polizia e, dall'altro, si mette sotto schiaffo di pesanti minacce il lavoro dei cronisti:il carcere da sei mesi a tre anni e pesantissime sanzioni pecuniarie, sino a mezzo milione di euro, per gli editori che non intervenissero per bloccare eventuali disobbedienze da parte dei giornalisti dipendenti.
Non per niente, sia da parte della Magistratura che dagli editori e dalla Federazione Nazionale della Stampa, oltre che dalle opposizioni parlamentari oneste, si è chiesto l'intervento del Presidente della Repubblica per evitare altri strappi alla democrazia ed alla Costituzione, riservandosi di adire la Corte Europea di giustizia e la Corte Costituzionale, ultimo baluardo contro le violazioni della legge fondamentale dello Stato.
Sino a ieri sera molto tardi,del maxi emendamento con il quale si è fatta approvare la fiducia al Governo sul d.d.l., è sfuggito quasi a tutti l'aspetto più grave della norma. Strano che sia sfuggita anche al bravissimo D'Avanzo che, sull'argomento, ha scritto un pregevole articolo per Repubblica.
Dopo aver tentato di introdurlo già in passato sia dal precedente che dall'attuale governo, è stato approvato un codicillo attraverso il quale si intende controllare non solo i giornali e le le televisioni ma anche la rete internet!
I cittadini e gli operatori della rete, quando la norma sarà operativa, avranno l'obbligo di rettifica, esattamente come spetta alla stampa tradizionale. I gestori dei siti informatici, entro 48 ore dalla richiesta, dovranno pubblicare l'eventuale rettifica di post, commenti, informazioni e di ogni altro genere di contenuto pubblico. Chi contravvenisse alla richiesta di rettifica costerà caro sia ai blogger che ai gestori di newgroup e piattaforme, accomunati nella indefinita dizione di "gestori di sito informatico", sarà sottoposto alle medesime sanzioni pecuniarie degli editori di giornali e TV, vale a dire sino a 500mila euro di multa!
Ancora una volta, per nascondere le proprie vergogne e quelle dei propri associati, il governo "è entrato a gamba tesa" sulla libertà di stampa per tutelare, principalmente, sua grazia il libertino che avrebbe il vizietto non solo di invitare le sua amichette nelle sue ville, facendosi raggiungere con gli aerei di Stato o dell'areonautica militare, ma anche quello di fare loro lunghe telefonate notturne compromettenti.
Personalmente credo che il popolo dei blog, con in testa Beppe Grillo e Marco Travaglio, saprà affrontare adeguatamente la situazione spernacchiando un governo di inetti, condannati, pregiudicati, delinquenti, immorali, ladri, affaristi, dilapidatori di denaro pubblioco, amici e complici dei mafiosi! Ma ciò da subito senza attendere che anche il Senato approvi il d.d.l.
Ovviamente si spera che anche il Capo dello Stato, dopo aver parlato di Magistrati esibizionisti, assuma le sue responsabilità anche nei confronti delle leggi fasciste che ottundono la libertà di stampa e di espressione
June 11 CIAO, ENRICO, CI MANCHI! Venticinque anni fa, Enrico Berlinguer, grande ed onesto leader popolare, segretario nazionale di quello che era il PCI, ci lasciò dopo un malore che lo aveva colto mentre era sul palco per un comizio elettorale. Già da subito ci rendemmo conto che avrebbe lasciato un grande vuoto nel panorama politico italiano per la sua dirittura,il suo stile di vita, la sua onestà intellettuale, l'aver sollevato, primo ed unico, la questione morale nella politica, quella questione morale che, dopo la sua morte, è stata calpestata e derisa, negata da una classe politica di omuncoli.
Come ha voluto sottolineare il presidente della Camera, rendendogli omaggio, """Nella questione morale non erano presenti solo i valori della sinistra italiana, ma si esprime un più generale spirito repubblicano, quello stesso spirito che anche oggi deve rimanere come valore condiviso tra i diversi schieramenti politici. (...)". Berlinguer fu "un leader politico capace di di guardare al di là degli interessi di parte (...). Si è adoperato per la difesa ed il consolidamento della democrazia in anni difficili per l'Italia".
Ecco, Enrico perchè mi/ ci manchi e resti sempre nella nostra memoria e nei nostri cuori!!!
In questa Italia di oggi, di corrotti e corruttori, avremmo bisogno ancora di uomini come te! June 08 "A N A T O M I A DI B E R L U S C O L A N D I A" DA EL PAIS DEL 07/06/2009: (http://www.elpais.com)
"""Decine di voli di stato e privati portano ogni fine settimana in Sardegna un esercito di bellezze che intrattengono il capo del governo italiano ed i suoi amici. Dopole accuse della first lady e del "Noemigate", l'Italia rivela al mondo ilsuo clima di basso impero. Costerà caro a Berlusconi?
Giardini infiniti, laghi artificiali, organi sessuali all'aria, giochi lesbici, effetti speciali,pizza e gelato gratis...Una residenza geriatrica ricolma di corpi stupendi.Le fotografie censurate in Italia per iniziativa di Silvio Berlusconi mostrano la routine della villa sarda del capo del governo, nella Costa Smeralda della Sardegna.
Lunedì 1°, giardini del palazzo presidenziale del Quirinale, festa della Repubblica: centinaia di personalità delregime salgono a salutare il premier, braccato dalle reazioni suscitate dalle notizie sulla sua amicizia con Noemi Letizia, una giovane di 18 anni. Un 70% di queste personalità si dirige asalutare Berlusconi con la figlia a braccetto,invece della moglie. Benvenuti in Berluscolandia, il paese in cui tutte le ragazzine vogliono diventare veline.
Visitiamo adesso Villa Certosa, la misteriosa residenza sarda del magnate milanese, cheè anche premier e attuale presidente di turno del G-8, e leader eletto per alzata di mano del partito del Popolo della libertà. Da quando si è saputo che Noemi Letizia, la ragazza che chiama Berlusconi papi, ha trascorso lo scorso capodanno nella villa con altre 30 veline, tutti gli italiani fantasticano con questo nome: Villa Certosa.
La tenuta è il sogno di un camorrista, specialmente se si trova in prigione: ulivi,palme, piscie ovunque, gelati e pizzegratis, laghi artificiali, un anfiteatro in cui suona e canta le sue canzoni napoletane l'indimenticabile Mariano Apicella, che ha pubblicato due CD con parole di Berlusconi.
Ilmare turchino, la grande casa principale, le stanze segrete, il canale sotterraneo che comunica direttamente la villa con il mare - ispirato a un film di James Bondi?, il parco di 60 ettari, i bungalow che il padrone di casa mette a disposizione delle sue ospiti (sempre più numerose le ragazze che gli uomini, in rapporto di 4 a 1), tutto ciò r4iformato e rinnovato nel 2006 al modico prezzo di 1q2 milioni di euro.
Una fonte piena di fiducia, inoltre, assicura che la villa nasconde un rifugio atomico nel sottosuolo e che le provviste vengono rinnovate ogni poco. E poi ci sono le veline, quelle bellezze che, può darsi, riusciranno forse a far conoscere questo strano periodo della storia con il nome di berlusconismo-velismo.
La bellezza della parola velina è tanto suggestiva quanto la sua origine: la velina era la nota che veniva inviata ai giornali dall'ufficio censura del fascismo e nella quale si indicava cosa si potesse scrivere e cosa no. Questo carattere di cosa fuori contesto è stato applicato, con il passare del tempo alle assistenti della televisione che comparivano in zone estranee al lorocompito di elemento decorativo, ad esempio vicino al tavolo in cui il giornalista legge le notizie. "Arriva la velina". Fino ad oggi.
Anche se è stato sempre il segreto di Pulcinella, l'Italia è convissuta senza alcun ritegno morale con il fatto che Silvio Berlusconi abbia conosciuto, corteggiato, raccomandato, assunto, aiutato e promosso centinaia di veline lungo la sua carriera politica. L'elenco è troppo lungo ed anonimo per poter riprodurlo qui.
Durante una decade di visite, feste e gite, quasi tutte, e molte altre, saranno logicamente passate da Villa Certosa.I migliori corpi dell'Italia. I visi più innocenti e più bvelli. Aspiranti modelle, attrici, vedettes, majorettes, presentatrici. Ragazze giovanissime, dai 17 e 18 anni fino ai 28 o 29, non oltre: farfalle appena uscite dalla crisalide famigliare che sono entrate a far parte dell'harem dello sceicco.
"Quando le accoglie alsuo seno", rivela Concita de Gregorio, direttrice de L'Unità "offre loro un gioiello a forma di farfalla, a modo di contratto o sigillo. E' il segno del sultano".
La politica spettacolo di Berlusconi, il suo atteggiamento personalista e plebiscitario, il fascinodel magnate generoso e donnaiolo, hanno sedotto durante quindici anni le masse di telespettatori e votanti italiani con le sue battute, il suo stile maschilista, le sue gaffe, la sua ascensione sociale, i suoi trionfi elettorali, persino le vittorie e gli ingaggi delle sue squadre di calcio (questa settimana ha paralizzato sino alunedì la comunicazione della vendita di Kakà per non farsi scappare un solovoto).
Tutto ciò forma parte naturaledel suo bagaglio a-politico ed a-culturale, del suopopulismo aperto e mondano che, paradossalmente, si appoggia a sua volta in un non-programma non-politico, tradizionalista e cattolico, lontanamente ispirato alla trinità "Dio, patria e famiglia". Ci sarebbe da aggiungere: "e veline".
Villa Certosa è il simbolo dello status del Cavaliere più discreto, il suo rifugio non solo nucleare. E' il suo tesoro, il suo segreto meglio mantenuto, il luogo in cui quest'uomo di quasi 73 anni, multimiliardario e prepotente, simpatico e mediatico, riceve le sueamiche ed i suoi amici, svolge consigli di ministri informali, chiude o prepara affari o imprese politiche, riceve i leader della destra mondiale, cura le sue crisalidi, siede le sue veline sulle ginocchia mentre la mano indaga sotto la maglietta e le masseggiua nel carrello da golf lungo il parco, zona militarizzata e segreto di Stato (ma non troppo) dal 2006.
A giudicare dalle foto di Antonello Zappadu, Villa Certosa è anche il luogo in cui il magnate megalomane, il personaggio eccessivo, comico e motomane, dimentica di essere vecchio (e che 10 nni fa ha abbandonato la camera matrimoniale) e diventa di nuovo macho, lo sceicco dell'harem, il super-Silvio sempre abbronzato ed operato (anche della prostata), mentre l'Italia sussurra preoccupata che prende troppo viagra e che i dottori temono per il suo cuore.
Villa Certosa è anche il posto in cui la sua amica Noemi Letizia, 18 anni appena fatti, è stata invitata a trascorrere le vacanze di Capodanno con altre 30 colleghe ed una decine di uomini del berlusconismo, quasi tutti settentenni come lui: gerontocrazia e ragazze stupende:
Come afferma il filosofo Paolo Flores d'Arcais, "bisogna chiedersi non che cosa succede o sia successo a Villa Certosa, ma cosa sarebbe successo negli Stati Uniti se venisse a sapersi che Obama ha trascorso le vacanze natalizie con 30 vedettes di 18 anni e senza sua moglie; o in Germania se venisse scoperto che Angela Merkel trascorre le vacanze con 30 gigolò ben piantati".
Nel caso di questa giovani donne italiane si tratta di realizzare un sogno, di raggiungere la meta:conoscere Silvio e i suoi poderosi amici, lavorare alla televisione e forse arrivare anche in politica, il che nel paese di RAI e di Mediaset controllate dallo stesso uomo sono una cosa sola.
Molte di queste ragazze si sono limitate, tragicamente, a impersonare il modello dei lorogenitori, ilconformismo di questa disillusa generazione post-68 che è rimasta rimbambita davanti alla televisione negli anni ottanta e novanta, guardando come si dissolveva la Democrazia Cristiana, come si esiliava Bettino Craxi, come, in altro tempo brillante, la sinistra italiana diventava, dopola caduta del Muro di Berlino, una casta oligarchica noiosa e lontana dai bisogni della gente.
Ad alcuni sembrerà ripugnante, ad altrii pragmatica ed umana, questa idea del mondo e dell'ascesa sociale.Ma esiste un modo migliore per trionfare nell'Italia della televisione che l'essere vicino, molto vicino, al grande padrone della televisione europea, forse mondiale?
Berlusconi, lo ha scritto Eugenio Scalfari, è il Re Sole. Come dice un politico sardo, "se ti avvicini al sole, il sole ti illumina e ti riscalda".E secondo quanto sostiene un altro maestro di giornalisti, perseguitato dalla destra, Giancarlo Santalmassi, "mezza Italia lavora per Berlusconi, l'altra metà lo desidera".
Visita Villa Certosa assocura alle ragazze un posto visino alsole, un telefono al quae chiamare, forse una raccomandazione dell'imperatore, un pollice in su, un casting al quale presentarsi di ritorno da Roma o da Milano, domenica notte o lunedì mattina, dopo le lunghe e divertenti notti,le chiachiere politiche di Silvio, le passeggiate per fare acquisti al centro commerciale di Porto Rotondo (paga Papi, fino a 1.500 euro per ragazza), i balli sfrenati, qualche striptease più alcolico che pagato, il maschilismo nella sua indole peggiore.
Non è facile trovarsi fra le elette, arrivare alla categoria di vestale di Villa Certosa, insiste il politico sardo, che preferisce non identificarsi per motivi di sicurezza: "Chi va nella villa conta; chi dorme nella villa conta molto e chi ci passa le vacanze è nel cuore di Cesare".
Il Cesare, che ha iniziato la sua carriera nell'edilizia, ha altre 7 ville in Sardegna, un'altra ad Antigua, innumerevoli vulle a Roma e a Milano; ma Villa Certosa è la misura di tutte le cose. Anche i ministri e le ministre del Gabinetto si dividono fra i moto assidui (come il silenzioso Gianni Letta) e gli occasionali che sono andati solamente una volta o lo hanno fatto per partecipare a qualche consiglio di ministri (o di amministrazione) fuori stagione.
Fra le ministre, quella che è stata più volrte è Mara Carfagna, ministro delle Pari opportunità, cui onora la sua fedeltà, poichè è stata l'unica ad osare difendere i suoi atti riguardo all'assurdità del Noemigate. Secondolei,coloro che combatttono e criticano Berlusconi lo fanno per invidia e senza ragione, dato che è una persona "buona".
Per le ragazze, la miglior forma di entrarci è captare l'occhio esperto del vecchio scapestrato. Come è accaduto a Noemi o alla stessa Carfagna e a decine di ragazze. Noemi, una dolce gioninetta cresciuta in ambienti prossimi alla camorra napoletana, voleva diventare artista. E così, dunque, si è fatta fare un libro di fotografie e lo ha inviato ad un'agenzia di Roma. Il giornalista di Canale 4, Emilio Fede, amico intimo di Berlusconi, lo ha preso, lo ha portato con sè e se lo è scordato, guarda caso, sul tavolo; il suo capo ha preso il telefono ed ha fatto il numero del cellulare della giovane. Le ha detto che aveva uno sguardo angelico e che doveva mantenersi così, pura.
Questo successe a ottobre, ha rivelato Gino, l'operaio fidanzato a Noemi fino a quando è arrivato papi, in una intervista concessa a La Repubblica. Poco dopo Noemi è stata vista in una festa della moda a Villa Madama, in un'altra del Milan. In entrambe le occasioni è stata fatta sedere al tavolo presidenziale. Secondo quanto ha raccontato sia da Berlusconi che dai suoi genitori,l'amicizia era di vecchia data; Gino ed una zia di Noemi lo hanno smentito.
Fatto sta che, a dicembre, Noemi si trovava già a Villa Certosa con la sua amica Roberta, una delle tre amiche insieme alle quali ha girato un video domestico, disponibile ormai su Youtube, nel quale si dichiarano fantastiche e irragiungibili. Anche se, a pensarci bene, forse era prima, perchè la stessa Noemi ha dichiarato, quando ha iniziato ad essere famosa, che aveva visto spesso papi, che lui non sempre poteva andare a Napoli occupato com'era e che i due cantavano insieme le canzoni di Apicella. Adesso la ragazza, in un ulteriore disperato tentativo di mettersi al riparo, ha dichiarato in un'intervista per la rivista "Chi", proprietà di Berlusconi naturalmente, che è ancora vergine.
Un'altra forma per arrivare a Villa Certosa, di raggiungere il rango di farfalla e passare a far parte della collezione del grande entomologo,è conoscere gli amici del Sultano. Meglio ancora se sono imprenditori VIP della cerchia strettanmente giudiziaria (il gioudiziario unisce molto), Marcello dell'Utri, condannato a 9 anni in primo grado per complicità con la mafia; il padrone della scuderia Rednault e compagno di fatiche off shore Flavio Briatore (che ha raccomandato a Berlusconi l'avvocato britannico Davida Mills, creatore corrotto dell'impero Fininvest B), o il compiacente Fede Confalonieri, presidente di Mediaset.
E' anche utile conoscere quei brillanti giornalisti della terza età, stelle fulgenti del firmamento televisivo filogovernativo,persone come Fede (autore del telegiornale più surrealista del continente), o come il sempre genuflesso Bruno Vespa, capace di intervistare il padrone dodici volte all'anno ed eludere sempre la domanda scomoda.
Tutti coloro conformano l'essenza del berlusconismo-velinismo e, in quanto tali, frequientano da anni il padrone. Cercano sicurezza, amiconi, calma, relax e bei corpi per mtigare lo stress e l'estenuante esercizio della politica,la corruzione o il sempre faticoso (per le vertebre) giornalismo da camera.
Ci sono, è chiaro, vie intermedie, provveditori diversi, amanti dello sport del ginecologo, mamme mezzane pronte a rinnovare gratis il corpo di magia del prestigiatore, ministri, viceministri e segretari di Stato pronti ad aggiungere novità alle serate, l'enorme cerchia fatta di figlie di amici, conoscenti, vassalli, impiegati, quella mancia di curve promettenti dati al portinaio, la guardia del corpo, la cuoca, la cugina del carabiniere, l'aspirante modella che invia le sue fotografie via e-mail a Palazzo Chigi, insieme alnumero del suo cellulare scritto con grafia che imita il rossetto.
Tutta Italia stga al gioco, tutto il paese lo sa; il problena è che tutti lo raccontano, ma nesuno lo dice con il suo nome.Satrapi, imperatori, monarchi e commendatori hanno storicamente riempito di ragazzine i suoi salotti, ma adesso la gente ha paura, l'omertà è condizione indispendabile perchè l'ipocrisia non finisca, perchè l'informazione sia tenuta sotto controllo diretto o indiretto dell'imperatore (pubblicità istituzionale, sovvenzioni pubbliche, promesse, crediti...), se qualcuno cerca di uscirne può rimetterci l'impiego, la Chiesa di Roma non deve saperlo (e per questo si accontentan solo di reclamare sobrietà), ed inoltre c'èla crisi e viviamo in un paese sotterraneo per definizione, questo meraviglioso belpaese che si è sempre dichiarato fiero della sua arte domestica di arrangiarsi improvvisando: "O Francia o Spagna basta ch'a si magna".
L'entrata delle veline televisive in politica si trova all'origine di questa crisi morale, era la conseguenza inevitabile della storia, del sistema. Forza Italia non è mai stato un partito, ma un gruppo di tifosi, di impiegati comandati da Dell'Utri che nel 1994 ha reclutato in fretta e furia tutte le segretarie di Publitalia per compilare in tempo le liste. Nemmeno il suo successore, il Popolo della libertà è un partito un'alluvione di consiglieri mediocri, gestori sommessi e bei visi senza tradizione, ideologia, basi. La televisione e la pubblicità come unica politica; e la politica si fa in televisione. Italia continua ad essere il paradiso della raccomandazione, chi non ha un amco è orfano, ed il grande capo si chiama Silvio. Silvio aggiustatutto.
Ascoltate l'ex professoressa di Noemi Letizia: "E' molto logico, lui la aiuterà, a tutti conviuene avere amici, un mecico che ti scrive le ricette".
Il benefattore è Berlusconi; le scuole e le case sono piene zeppe di belle Uranite, e il luogo in cui si mettono sotto tiro ì Villa Certosa.
Elisa Alloro, una delle veline che sono state nella casa madre, ha pubblicato questa setimana un interessante libro intitolato "Noi, le ragazze di Silvio". In esso rivela che anche lei e non solo lei, chiama Berlusconi papi da molto tempo prima che facesse la sua apparizione nella vita del Cavaliere la cenerentola Noemi.
"E' una miniera di saggezza" scrive sul leader massimo la velina giornalista, 32 anni. Nata a Reggio Calabria, Alloro ha partecipato al corso di formazione politica di 25 giovani veline organizzato in vista delle elezioni europee dal Pdl, con professori illustri, fra gli altri il ministrodegli Esteri, Franco Frattini e il vicepresidente dell'Europarlamento, Mario Mauro, a richiesta del primo ministro.
Presentatrice, Alloro è stata prescelta dal Cavaliere insieme a, fra le altre, Eleonora Gaggioli, aspirante attrice, Camilla Ferranti, aspirante presentatrice, Angela Sozio, rossa di Grande Fratello fotografata da Zappadu nel 2007 sulla ginocchia del premier (insieme ad altre 4), e Barbara Matera, partecipante del concorso Miss Italia della Puglia, amica del dottor Letta e finalmente (dopo l' "io accuso" di Veronica Lario) l'unica candidata velina fra le 25 precandidate.
La prima a chiamare Berlusconi papi, rivela Alloro, è stata Renata, una velina brasiliana ed milanista.Il soprannome si è espanso come un virus. "E adesso molte ragazze si rivolgono a lui con questo nome; "è un'abitudine, forse il frutto di un accordo tacito, una specie di nome in codice nato, forse dall'atavico timore di essere intercettati (dagli ascolti telefonici), dice ilk Corriere della Sera.
Illibro di 100 pagine, è scritto sotto forma dilettera a Veronica Lario, rifiuta le accuse di "ciarpame" e difende il capo: "Ogni minuto passato con lui è come un dono divino". Il suo racconto narra che ha conosciuto Berlusconi nel 2004, mentre lavorava a Mediaset. Doveva intervistarlo sul ponte dello Stretto di Messina ma, in un batter d'occhio, si è vista catapultata in Sardegna, "ad un pranzo di lavoro con professionistri dello staffa presidenziale, io l'unica donna", scrive il Corriere.
Sono partiti insieme dall'aeroporto romano di Ciampino, sexde dei voli di Stato, a bordo dell'aereo presidenziale durante il viaggio ha scoperto che Berlusconi sapeva tutto su di lei ("mi ha fatto vedere un voluminoso dossier"), e gli ha fatto un'offerta di lavoro che lei ha rifiutato "Mi ha spiegato che stava organizzando una task force di 50 giovani giornaliste per stabilire un ufficio stampa ponte tra Roma e Bruxelles. Al tuo curriculo converrebbe enormemente, mi disse...".
Finito il pranzo, di nuovo in volo nell'aereo di Stato verso San Siro, dove giocava il Milan. Scorta di auto ufficiali, sirene spiegate e poi di nuovo in viaggio aereo verso Ciampino. Dopo aver lasciato Mediaset, lisa ha continuato a vedere Berlusconi: "Alcune volte mi ha invitato ad andare a Villa Certosa, assistere a cene con decine di invitati". Di Noemi ha un vago ricordo: "Ci hanno presentato fugacemente nel trascorso di una festa", racconta.
Ma impossibile dimenticare, scrive, le due gemelline montenegrine che hanno inscenato "un ballo pazzo e spropositato davanti agli occhi di un costernato primo ministro". E le altreapprizioni non annunciate, femminili e no, alla porta delle sue stanze".
Questa è l'Italia, lo ha già detto la first lady Veronica Lario, molto meno indispettita che stanca, Lisistrata, patriota e rivoluzionaria, nel condannare il marciume del berlusconismo-velinismo: "Genitori pronti ad offrire al drago le loro vestali", "ciarpame politico e maschilista senza pudore", un marito e premier che "frequenta minorenni e non sta bene". Impossibile dire di più con meno parole.
Lo staff del Cavaliere è attento alle sue necessità.I giornalisti che seguono le mosse del premier racontano che c'è una bella ragazza nella sua squadra stampa che viaggia con lui ovunque, anche se non sa fare un bel niente. La sua consulente d'immagine copre le debolezze alla meglio e cerca di fare in modo che il Cesare sembri onesto.
C'è un altro personaggio misterioso, una donna quarantenne, bruna, bella, vestita sempre con tailleur, che Zappadu ha fotografato moltospesso nell'aeroporto di Olbia. Si tratta di Sabigna Began (SB), la preferita: i pettegoli romani la chiamano l'ape regina.
Il giorno della Liberazione d'Italia, il 25 aprile 2008, durante i festeggiamenti per la vittorfia elettorale di Berlusconi, il presidente del Senato, Rnato Schifani, Apicella ed altri gerarchi erano circondati da un mazzetto di ragazze sinuose: Don Silvio non aveva occhi che per SB, che si è fatta tatuare su una gamba "SB, l'incontro che mi ha cambiato la vita". Mentre la teneva sulle ginocchia e le canticchiava Malafemmena, Berlusconi ha detto: "Se ci fosse qui un fotografo questa foto varrebbe 100.000 euro".
Come ha affermato la Lario,la storia politicain gioco va molto più in là del caso Noemi; la povera Noemi è solo l'ultima vittima di questo Grande Fratellio. Sarà la casa, Villa Certosa, come nelle Mille e una notte, un bunker di lusso un po' volgare con giochi erotici o è Berlusconi qualcosa di peggio e di più lussurioso?
Probabilmente, nessune e le tre cose insieme, rispondono diverse fonti sarde e le fotografie di Zappadu, che ci introducono in questo sottomondo. Berluscolandia è bella, non si può non ammettere, anche se la natura sarda è molto più agreste e meno fittizia che neklle cartoline dall'erba ben segata, quell'orto di erbe medicinali rotondo, quelle torri di imitazione. La prima cosa che sorprende è la smisuratezza.
Sessanta ettaridi terreno sono molti. Soprattutto nella Costa Smeralda. Ci stanno due spiagge private, tre laghi artificiali, mezza dozzina di piscine, l'anfiteatro in cui si rappresentano gli spettacoli di Apicella (il cantautore che scrive per Berlusconi), delle ballerine e delle bailaoras (il pubblico del flamenco si chiede ancora chi sia e cosa faceva lì quell'intrusa).
Da una parte della tenuta c'è il Country, uno dei posti prediletti dal premier, una discoteca con candekle, tappeti orientali ed un riservato chiamato Harem. Non soffrano le anime candide. Nessuno delle migliaia di visitatori di Villa Certosa ha mai parlato di sesso. Lì non c'è sesso. Al massimo, gelato.
Beppe Severgnini, cronista del Corriere, lo ha spiegato in questo modo: "Villa Certosa sta adottando, nelle fantasie nazionali, una grandezza leggendaria. Gli amici del protagonista, cercando di minimizzare, contribuiscono ad arricchire la messinscena". Marcello Dell'Utri: "C'è una gelateria. Ti servono tutto il gelato che vuoi. Gratis. Se ci si pensa, è una trovata molto divertente".Flavio Briatore: "C'èil gioco del vulcano. Si parla delpiù edelmeno e quando il gruppo si avvicina al lago, Berlusconi fa finta di preoccuparsi, dice che la Sardegna si trova in una zona vulcanica. E in quel momento si sente un'esplosione incredibile, ci sono effetti speciali tipo fiamme...". Sandro Bondi, ministro della Cultura, cercando di spiegare la nudità di Topolanek, l'ex premier ceco: "Bah...D'altronde, pednsate che la villa si trova a pochi metri dal mare. Un mare, come lei sicuramente sa, di una bellezza assoluta".
Dell'Utri non ha potuto negare che oltre a gelato e pizza, nella villa ci sono sempre tante giovinette bellissime che passeggiano, fanno il bagno,la doccia, si esibiscono. Il più difficile per Berlusconi non sarà giustificare queste fotografie, che ha goià definito inutili. Il vero problema sarebbe l'esistenza di altre più compromettenti. "Berlusconi sa che c'è una talpa a Villa Certosa. Qualcuno ha tradito dall'interno, ma non sa chi è", spiega Maro Mostallino, un giornalista locale. "Berlusconi crede che si trova prfobabilmente tra le guardie di sicurezza., Non per caso ha accusato sua moglie dal giornale di suo fratello di farsela con una sua guardia del corpo".
Villa Certosa è vigilata 24 ore su 24 da militari e carabinieri, come fosse una fortezza.Inoltre, ci sono guardie private ed altre che arrivano da tutte le parti. La storia della sicurezza nella Costa Smeralda è collegata all'Aga Kan,ilprimo promotore turistico della Sardegna edè iniziata con i vigilantes. "Jan ha assunto tutti gli uomini disponibili, e molti d loro avevano precedenti criminali", assiocura Mostallino.
Alcuni anni dopo, Berlusconi è arrivato all'isola. "E' arrivato con suo fratello Paolo intorno al 1981 o 1982", ricorda il politico sardo. "La sua idea era di costruire due milioni di metri cubi sul mare in un terreno di 200 ettari a sud di Olbia, tra le Saline e Capo Cerasso. Per fare impressione, arrivava con 2 libri enormi che diceva contenevano la valutazione di impatto economico. Viaggiava con un seguito di architetti, ingegneri, consulenti fiscali, economisti. Fino all'approvaziobne del progetto sono passati 10 anni ed è stato concesso solo un quarto dell'estensione originale, e questo in montagna, lontano dal mare. Ma quando è stato approvato non aveva soldi. Era il 1993 e subirto dopo è entrato in politica".
Silvio e Paolo hanno costruito la villa nei primi anni novanta. Con il temol l'hanno trasformata pian piano in una casa degna di un film di James Bond. L'ironico Severgnini ha scritto sul Corriere della Sera che un giorno qualcuno scriverà la storia di Villa Certosa: "La cinica flessibilità italiana permetterebbe di raccontare molto, se non tutto. L'ultimo scoglio èlacoerenza ufficiale.I politici, anche quelliche hanno meno pregiudizi, non sono ancora pronti ad ammettere quello che fanno, perchè hanno paura che qualcuno lo metta a confronto con ciò che dicono".
(Miguel Mora 07/06/2009) - Ediciones El Pais S.L. - Miguel Yuste 40 - 28037 Madrid (Espagna)
QUESTO E' GIORNALISMO!!!
PER L'ANALISI DEI RISULTATI DEL VOTO PER IL PALAMENTO EUROPEO, INTERESSANTE LA DISAMINA DI MARCO TRAVAGLIO NEL VIDEO SUL BLOG DI BEPPE GRILLO VISIBILE CLICCANDO SU:
June 05 BERLUSCONI INDAGATO PER "ABUSO D'UFFICIO" Il nome di Silvio Berlusconi è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sui voli di Stato, vale a dire sull'uso di veicoli dell'aeronautica militare per trasportare in Sardegna i suoi ospiti ad una festa, il 24 maggio 2008, a Villa Certosa.
Anche se i suoi portavoce si affannano a sminuire l'accusa, parlando di atto dovuto e di probabile immediata archiviazione, e lo stesso interessato, catapultatosi a "Porta a porta", il suo salotto preferito, ha addirittura negato "nessun sentore di un'inchiesta su di me", la Procura lavora anche mossa dall'esposto del Codacons.
Della questione si occuperà anche "L'Espresso", in edicola oggi sostenendo, tra l'altro, che le ore di volo effettuate con gli aerei del 31° Stormo dell'Aeronautica Militare, da quando Berlusconi è tornato al governo, "sono raddoppiati o addirittura triplicati". Ad esempio, mentre a gennaio 2008, in carica il governo Prodi, c'erano state 153 ore di volo, un anno dopo, con il governo di centrodestra, le ore di volo "sono diventate 370".
Cosa ancora più grave,la festa alla quale si riferiscono le immagini ,illegalmente sequestrate perchè scattate in luogo pubblico, sarebbero state riprese quando Berlusconi non aveva ancora modificato la norma sull'utilizzo degli aerei di Stato, rendendola molto più permissiva.
L'accusa, per il momento, sarebbe quella di abuso di ufficio ma potrebbe anche essere cambiata in quella più grave di peculato come sostiene Di Pietro che di queste cose se ne intende.
Nel frattempo, la Procura di Roma avrebbe deciso di spedire alla Procura competente di Tempio Pausania le foto che Ghedini aveva chiesto ed ottenuto che venissero sequestrate.
Resta sempre insoluto l'interrogativo del perchè mai la Procura di Roma abbia emesso un provvedimento del genere ben sapendo di essere incompetente per territorio. Sono i misteri di quella che veniva già definita "porto delle nebbie" che, quando si tratta di questioni che investono il "Palazzo" tendono ad insabbiare indisponendo i cittadini onesti perchè, a volte, platealmente viene elusa o aggirata la norma costituzionale in base alla quale tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
La viola il "lodo Al Fano" e l'elude o l'aggira il ricorso di Ghedini ed il conseguente provvedimento emesso dalla Procura di Roma che avrebbe dovuto, invece, limitarsi, al più, a trasmettere il ricorso Ghedini alla Procura competente che non era certamente quella di Roma ma quella, appunto di Tempio Pausania come sa anche uno studente al primo anno di giurisprudenza.
Ed allora come mai un procuratore esperto come Giovanni Ferrara ha firmato un provvedimento che non era di sua competenza? Non lo ha mai spiegato! Ciò che è certo è che, di sabato mattina, cosa non molto frequente alla Procura di Roma, ha emesso il provvedimento sulla base del quale i carabinieri, non avendole ottenute senza mandato per ben due volte, hanno potuto sequestrare in Sardegna le foto che a Berlusconi premeva non venissero pubblicate anche se poi, nel salotto acquiescente di Vespa, ha dichiarato che quelle foto potrebbero essere tranquillamente pubblicate perchè non contengono immagini compromettenti e, nel contempo, in violazione di legge che lo proibisce, ne ha approfittato per sciorinare un suo sondaggio propagandistico e orientativo in base al quale il suo partito-azienda sarebbe almeno al 40% prendendosela, subito dopo, con Rupert Murdoch ed i giornali stranieri che lo attaccano, cosa che non fanno generalmente quelli italiani di sua proprietà o prezzolati, "che mi criticano sono insufflati da alcuni giornali italiani o appartengono a qualcuno che si contrappone al gruppo Mediaset nel campo della tv".
Nel frattempo, ieri, i sindaci delle zone terremotate sono scesi in piazza insieme agli sfollati nella città fantasma davanti alla Casa dello studente dove è stata deposta una corona di fiori bianchi in ricordo degli otto universitari morti sotto le macerie in una tragedia largamente annunciata.
Il messaggio che è stato mandato dai terremotati, riuniti in 14 associazioni, è stato "L'Aquila è ferita ma non è morta. Da oggi l'aria è cambiata, comincia la mobilitazione permanente di tutti i terremotati".
Forse a qualcuno suonerà un campanello d'allarme e la smetterà di raccontare frottole come al solito.
Probabilmente, aver trasferito il G8 a L'Aquila si rivelerà un autogol inatteso per chi, avendo la pancia e le tasche e non solo piene, si permette il lusso di dire che in Italia le cose vanno bene e che "nessuno muore di fame".
Intanto le ultime notizie dalla Procura di Roma parlano di indagini per accertare l'identità di tutti gli ospiti di Berlusconi che hanno trovato ospitalità a bordo degli aerei di Stato e dell'aeronautica nei voli per e da la Sardegna.
Verrà anche verificata l'esistenza in tutta laf iliera di comando di autorizzazione dei piani di volo e da chi fu dato il via libera.
Sulla vicenda è intervenuto anche l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi il quale ha dichiarato , in modo lapidario,"""LA LEGGE DEL PRINCIPE E' DIVERSA DA QUELLA DEL POPOLO""".
In questa Italia che sembra avere acquisito il culto di violare le leggi e le regole morali, riuscirà mai la magistratura , restando indenne, a fare chiarezza?
E mentre in Italia le foto di Villa Certosa sono state sequestrate e restano nelle mani della Procura, "El Pais" le ha già pubblicate sia in prima pagina che nelle pagine interne!!! Con buona pace di Ghedini e di "papi"!!!
ECCO LE 5 FOTO PUBBLICATE DA "EL PAIS":
Il quotidiano spagnolo commenta tra l'altro che """la pubblicazione dedlle fotodi Villa Certosa, poste sotto sequestro dalla magistratura che indaga su una possibile violazione della privacy, punta a "dimostrare che il premier sta cercando di convertire lo spazio della politica democratica in un mero prolungamento delle sue relazioni di amicizia e dei suoi divertimenti. La stampa italiana ha denunciato lo scandalo e la risposta del premier non è stata solo di negare o banalizzare i fatti, presentandosi come un paterno protettore di ragazze nelle quali assicura di apprezzare particolari talenti artistici o politici. Ha tentato anche di screditare cittadini che come la moglie erano in condizione di corroborare le denunce. Questo genere di pressioni è la prova che sotto Berlusconi la libertà di espressione èminacciata"""
"LE FOTO RIVELANO CHE NELLA VILLA SI VIVE IN UN AMBIENTE DISINIBITO".
June 03 ABUSO O PAGLIACCIATA DI STATO? DA " LA REPUBBLICA DI OGGI:
Il guitto, dopo essere arrivato con un quarto d'ora di ritardo alla cerimonia della festa della Repubblica, si esibisce sul palco in una delle sue solite pagliacciate!"""L'ABUSO DI STATO - Questa volta è solo cafonaggine pervchè non ci può essere una giustificazione politica. Se è stata una concessione a Bossi, è stato comunque un gratuito sberleffo all'Italia istituzionale, fuori dai partiti e dalla politica, l'Italia vera. Si può infatti irridere all'avversario politico o magari anche all'alleato, ma Berlusconi durante la parata ha fatto le boccacce alla Repubblica che è laforma del paese, forma nel senso di Gestalt, dell'anima: la forma-sostanza di tutto. Davvero non c'entrano il torcicollo o la stanchezza.
Guardate le foto (nessuno stavolta le sequestrerà), guardate la mimica facciale, guardatelo mentre parodizza il saluto militare, con le labbra a pernacchia, il finto sorriso di dileggio. Sembra davvero il clown descritto da Times.
La sola spiegazione, prima di addentrarci nella psicanalisi o nella geratria, è che davvero abbia voluto strizzare l'occhio a Bossi che era assente perchè lui, che è ministro delle Riforme, non vuole la res pubblica ma la res privata:ognuno con il suo territorio e uno sberleffo al due giugno che significa il referendum e i morti ammazzati, la guera ma anche la rinascita di un paese che si riscatta da un passato bellicista. Il due giugno sono anche le forze armate che ci posizionano nel cuore degli italiani dopo viltà e disfatte. Questa volta dunque non c'è nukka di simpatico, la canzonatura è odiosa persino più dell'abuso che Berlusconi fa degli aerei di Stato. E bisogna dirglielo chiaramente, all'uomo che vuole piacere a tutti i costi: anche abusare degli aerei di Stato è odioso. Legalizzare un abuso infatti non cancella l'abuso ma anzi lo raddoppia.
E non perchè Berlsconi ci fa viaggiare i suoi artisti e le sue star, la delicata voce bianca di Napoli e le bambole di Ibsen che nella politica estera italiana sono, con le battutine, con le pacche sulle spalle, con le barzellette e da ieri anche con lesmorfie di scherno, ormai più importanti degli ambasciatori, delle strategiue di investimento economico, del governo dei mercati, della flotta aerea e marittima, del controllo della acque e dei cieli. Insomma, abbiamo ormai tutti capito che, nella modernissima rivoluzione berlusconiana, Mariano Apicella è il Bismarck del Kaiser. (...)
Berlusconi può davvero spacciare per politica estera queste sue fughe nella prepotenza di Stato e per rispetto istituzionale l'irresponsabilità di irridere al due giugno. E puòdarsi che sia vero che Berlusconi esprime l'anima di un Paese che non riesce a prendere sul serio neppure la sua tragica storia e che le feste di Villa Certosa siano la versione berlusconiana degli antichi protocolli d'intesa e dei balli di corte. (...) E' un po'come se a Roma il sindaco consentisse il posteggio in doppia fila ma solo alla sua auto e a quella dei suoi amici: una pernacchia istituzionale. Come quella che il nostro presdente del Cosniglio ha fatto ieri alla cerimonia nella quale la Repubblica ferma il tempo. Tutte le istituzioni, al fianco del capo dello Stato, sono i custodi e i sacerdoti della sola forma che le legittima:il due giugno è la festa del presidente del Consiglio. Com'è possibile che Berlusconi abbia canzonato se stesso? Berlusconi fa una pernacchia agli italiani ogni volta che legalmente abusa dell'aereo di Stato. Ieri l'ha fatta anche a se stesso""". (Francesco Merlo).
Io resto del mio parere, più che di un clown, si tratta di un caso clinico altamente a rischio! June 02 COSA SCRIVE LA STAMPA ESTERA SU "AL TAPPONI" ECCO COSA SCRIVONO I PIU' IMPORTANTI GIORNALI INTERNAZIONALI A SCORNO DI QUELLI ITALIANI, REPUBBLICA ED IL MANIFESTO ESCLUSI:
IL COMMENTATORE DEL QUOTIDIANO, MICHAEL BINYON HA AGGIUNTO """SE IL NOSTRO PREMIER FORNISSE TANTE VERSIONI CONTRADDITTORIE AVREBBE TUTTA LA STAMPA ADDOSSO 24 ORE SU 24. E ALLA FINE DOVREBBE DIMETTERSI""". """SILVIO BERLUSCONI ORA PRENDE A MODELLO GLI DEI DELL'ANTICHITA'. AD ESEMPIO IL PADRE DEGLI DEI:GIOVE""" """ADESSO GLI ALLEATI DI BERLUSCONI METTONO NEL MIRINO LA MOGLIE" GRAZIE ALLE RIVELAZIONI DELLA SANTANCHE' """IL CASO NOEMI HA TRASFORMATO L'ITALIA IN UN MANICOMIO, MOSTRANDO L'INTRECCIO TRA PUBBLICO E PRIVATO DEL PREMIER"""June 01 DA AL FANO AD AL TAPPONI - DA TOPOLANEK A TOPEPRONTE! Man mano che passano i giorni e le ore, la situazione del "re nudo", da tragicomica, diventa spaventosamente pericolosa perchè offre la misura di quanto la politica, l'informazione e, per la sua parte, la magistratura siano l'una lo specchio deformato dell'altra.
Cerchiamo di sistemare, cronologicamente, i fatti così come sono emersi dalle notizie e dalle agenzie di stampa.
Un fotografo-giornalista sardo, Antonello Zappadu, molto sveglio ed attento alle vicende che si verificano nel mondo alieno dei vip che, periodicamente, scendono in Gallura, entra in contatto con alcuni giornalisti, tra i quali Belpietro ed Amadori di Panorama, dipendenti, quindi, di Berlusconi che ne è il proprietario, ai quali vengono offerti, in vendita, un certo numero imprecisato di foto del presidente del Consiglio e dei suoi ospiti, fissi o occasionali, a Villa Certosa.
I due dipendenti della premiata ditta, immediatamente, segnalano la notizia all'avvocato Ghedini, parlamentare ma anche legale del capo del Governo, il quale, affermando a gran voce che in quelle foto "non c'è nulla da nascondere", si rivolge immediatamente alla Procura della Repubblica di Roma ed al Garante della privacy chiedendone il blocco della eventuale pubblicazione.
Domanda: ma se Ghedini era così sicuro che si trattava di immagini innocenti come mai si è affannato tanto per impedirne la pubblicazione?
In ogni caso, poichè i fatti oggetto dell'esposto alla magistratura erano avvenuti sotto la giurisdizione della Procura di Tempio Pausania, perchè mai Ghedini, che dovrebbe conoscere il codice di Procedura, non ha adito il giudice competente e si è, invece, rivolto alla Procura di Roma? Non sarà che aveva fretta di evitare che, oltre alle foto delle ospiti, tra cui, dice il fotografo, avrebbero potuto esserci anche delle minorenni, c'erano sicuramente le immagini del premier ceco (NON CIECO!) Topolanek "nudo come un verme" in mezzo alle ragazze in toples? Un vero ospite di riguardo!
E come mai il Procuratore della Repubblica di Roma, pur sapendo di essere incompetente per territorio perchè i fatti erano avvenuti in altra giurisdizione, di sabato mattina, ha trovato il tempo per emettere un provvedimento di sequestro di tutto il materiale fotografico ed, addirittura, del computer che Zappadu usava presso la redazione di Epolis? E ciò dopo due tentativi andati a vuoto di acquisire il materiale senza mandato, sia attraverso carabinieri in divisa, la prima volta, e sia, la seconda, in borghese? La terza volta, visto che i Zappadu non si lasciavano intimorire, i carabinieri, in divisa, avevano, come d'obbligo, il mandato! Era forse preoccupato di nascondere frettolosamente le foto delle "festicciole" berlusconiane?
Perchè mai la Procura di Roma, avendo acquisito il materiale fotografico nel quale c'era la prova dell'uso degli aerei di Stato e di quelli dell'aeronautica militare per il trasporto degli invitati e degli ospiti di Berlusconi, "nani e ballerine", non ha aperto subito un fascicolo per abuso d'ufficio e peculato ma ha atteso sino ad oggi per "disporre accertamenti per chiarire se nell'utilizzo degli aerei a disposizione del premier siano stati commessi comportamenti penalmente rilevanti o abusi?" Poichè sembra certo che in una delle foto di Antonello Zappadu sia ritratto il cantante napoletano Mariano Apicella mentre carica i bagagli su un'auto del corteo berlusconiano dopo essere sceso da un volo dell'aeronautica nell'aeroporto della Costa Smeralda, come mai il Procuratore di Roma, Giovanni Ferrara, aveva bisogno di fare esperire ulteriori accertamenti?
Ed il ministro berlusconiano di giustizia, Al Fano,noto soprattutto per il lodo che porta il suo nome e perchè in passato si è affrettato ad inviare i suoi ispettori presso le Procure per chiedere informazioni e copie degli atti, come mai, in questa occasione, non ha ritenuto di fare altrettanto al fine di sgombrare il campo da ogni possibile dubbio sul come e perchè la Procura di Roma, pur sapendo di essere incompetente per territorio, ha emesso, a tambur battente, un provvedimento di sequestro,viziato di nullità sin dalla nascita, e che, per gli effetti prodotti, potrebbe configurare l'abuso d'ufficio? O tale ipotesi, secondo il Guardasigilli, valeva solamente per il Tribunale di Salerno?
Se ciò non bastasse, per aumentare il volume di fuoco di sbarramento e deviare l'attenzione dei cittadini, ieri, "Libero" (dalla verità?), ha sparato in prima pagina la foto di Veronica Lario, moglie di Silvio Berlusconi, insieme all'intervista a Daniela Santachè con la quale la stessa ha rivelato la presunta relazione della signora Berlusconi con il capo dei vigilantes di Villa Belvedere.
Sul fatto, Berlusconi, a Bari per una manifestazione elettorale, alla domanda di una giornalista ha preferito dirsi amareggiato affermando, in tono sommesso, "Non vorrei rispondere, davvero siamo arrivati a toccare il fondo con questa intrusione nel privato da parte di tutti".Ciò mentre fuori la polizia disperdeva un gruppo di contestatori ed il presidente del Consiglio era costretto ad annullare il previsto comizio perchè almeno trecento contestatori, al grido di "Noemi" e "Mills" ed esibendo striscioni con i quali gli si chiedeva di farsi processare e di rispondere alle 10 domande di Repubblica,avevano bloccato Corso Vittorio Emanuele costringendolo al cambio di programma.
Forse qualche cittadino incomincia a rendersi conto che oltre all'impunità legale derivantegli dal lodo Al Fano, Berlusconi non può anche godere di una impunità "morale"! May 30 Discussione su YouTube - Studio Aperto dichiara assolto Berlusconi nel processo Mills. Incredibil...
Citazione BUGIARDO IL PADRONE ED IL SUO TG!
CELODURISMO PECORECCIO! AGI news on
"""(AGI) - Ferrara, 29 mag. - "E' la paura di chi pensa di perdere le elezioni": questas è la lettura del leader della Lega, Umberto Bossi, sul caso Noemi, espresso durante un comizio elettorale a Ferrara. "Povero Berlusconi -ha detto ancora Bossi -, l'opposizione, non sapendo cosa fare, ha inventato la fanciulla: Figuratevi se io ci credo... - ha continuato - non ci credo, tutte balle, conoscendo il peso della politica, sono tutte balle, tutte falsità: chi rischia di perdere le elezioni inventa tutto". Bossi ha poi concluso dicendo che "il popolo è più saggio dei giornalisti e andrà nelle cabine elettorali".
Tipico esempio di celodurismo pecoreccio "de noantri" e di lavaggio del cervello del proprio elettorato facilmente a abbindolabile dai professionisti della menzogna!!! May 28 SERVI E SCUDIERI Mentre la più autorevole stampa internazionale, quasi quotidianamente, stigmatizza i comportamenti, a dir poco censurabili, del presidente del Consiglio, in Italia, molti servi e scudieri si esibiscono con dichiarazioni pubbliche e con esibizioni miserevoli in televisione.
Così, mentre il Financial Times definisce Berlusconi "un pericolo per l'Italia ed un esempio malefico per tutti", El Pais, titolando "Impunito Berlusconi", afferma che "le ultime decisioni del suo governo rivelano una escalation di questa impunità morale" e, a proposito di Noemi, ricorda che la faccenda "gli è costata ildivorzio e ha rivelato un clima decadente da basso impero" e che "con disprezzo per le regole del gioco democratico Berlusconi ha mentito ripetutamente (...) e rifiuta di rispondere alle domande elementari sul caso", Le Monde richiama la sua sparizione dalla campagna elettorale e l'Independent sottolinea come il caso Noemi sia "sintomatico della banalizzazione della politica italiana sotto Berlusconi; che egli sia chiamato a rispondere non per mafia, non per corruzione, ma a causa del rapporto con una teenager. Ma lo scontro in sè non è banale. Vivere in Italia ora è come essere intrappolati in un fiume di lava che scende lentamente ma irreversibilmente sul fianco di una montagna" portando il Paese "a un lento, costante degrado delle istituzioni democratiche (...) allora la nazione è in pericolo", i cittadini italiani assistono alla mobilitazione ed alla esibizione di molti servi e scudieri di "papi".
E mentre l'immagine internazionale dell'Italia è in forte declino, il ministro degli esteri Frattini non trova di meglio che parlare di "Cattiva stampa" e soprattutto di "disonestà" ed il fido Bondi, a Ballarò, non ha saputo fare altro che, con voce alterata, inciampando nel suo stesso respiro, urlare a raffica "si vergogni", "vergognatevi", "è una vergogna". Uno spettacolo deprimente per un ministro della Repubblica!
E se ciò non bastasse, Libero ha pubblicato il suo speciale supplemento dedicandolo alla vita ed alle opere del "capo" ma, invece di parlare del presente, ha rivolto l'attenzione al passato insistendo sull'amicizia che lega Berlusconi all'"amico Vladimir" come se ciò bastasse a dargli la patente di leader. Ma mentre Libero celebra tale "amicizia", Komsomolskaja Pravda, invece, ha dedicato dettagliatissimi racconri sulla "vicenda Noemi" e sulla recente intervista dell'ex fidanzato la quale, guarda caso, proprio oggi è stata confermata come veritiera ed attendibile da un'altra intervista concessa a Giuseppe D'Avanzo e Conchita Sannino, per Repubblica, dalla zia di Noemi, moglie del fratello di Anna Palumbo, madre di Noemi, la quale ha definito le parole di Gino Flaminio coraggiose perchè "per la prima volta, in questa storia di bugie" una persona ha detto le cose come stanno.
La signora Francesca D.F., nel corso dell'intervista, smentendo il racconto fantasioso di Berlusconi, ha affermato che già da tre mesi prima si sapeva della presenza del presidente del Consiglio alla festa per il diciottesimo compleanno di Noemi e che lo stesso Berlusconi voleva ricevere l'invito personalmente dalle mani della ragazza.Altro che una decisione improvvisata!!!
Intanto il nostro, per certi aspetti, esilarante personaggio, oggi, incurante di avere addosso non soltanto gli occhi degli Italiani ma, anche e soprattutto, quelli della stampa straniera, che non concede sconti a chi mente, si è presentato all'assemblea di Confesercenti sfidando i "buh" ed i fischi diventati sempre più numerosi ed insistenti quando ha parlato, imprudentemente, di Alitalia e, soprattutto, dei rapporti con la stampa ed ha affermato che nella Giustizia "ci sono grumi eversivi".
Non si è fatta attendere la reazione dell'Associazione nazionale magistrati che, in un comunicato, ha replicato, definendoli "inaccettabili", agli "insulti quotidiani del presidente del Consiglio ai magistrati".
Possibile che nessuno si renda conto, in Italia, che non è la magistratura ad essere eversiva ma chi la definisce tale vantandosi, infine, di essere meglio di "Mussolini che aveva i nuclei delle camicie nere" mentre lui avrebbe "nuclei di veline".
La lingua batte sempre dove il dente duole!
29/05/2009 A G G I O R N A M E N T O
Su "L'Espresso" di oggi è pubblicato un lungo articolo, con foto, dall'esplicito titolo di "L'harem di Berlusconi" che è possibile leggere cliccando sul link:
all'interno del quale si può cliccare anche per ascoltare l'intercettazione della telefonata tra Berlusconi ed Evelina Manna, intercettazione che, secondo l'avv. Ghedini , non esisterebbe ma al quale L'Espresso replica confermando che "Contrariamente a quanmtol dichiarato dall'onorevole Ghedini, le intercettazioni telefoniche ripostate da L'Espresso esistono e sono state fedelmente trascritte.
La conversazione tra Silvio Berluscono e Evelina Manna è dpositata aglòi atti della richiesta di archiviazione della procura di Roma: non ne è stata chiesta la distruzione perchè ritenuta un elemento che scagiona Berlusconi dall'accusa di corruzione.
La conversazione numero 794 di Guido De Angelis è stata depositata alle parti nel procedimento percorruzione della procura di Napoli: da un anno è nelladisponibilità di almeno cinque avvocati, incluso l'onorevole Ghedini".
MA, ALLORA, NON E' ABITUATO A MENTIRE SOLAMENTE IL PRINCIPALE!!!
May 27 Discussione su YouTube - L'insostenibile impunità di Berlusconi - Marco Travaglio
Citazione : DAL BLOG DI BEPPE GRILLO.
May 24 SUA INDECENZA "PAPI"!
Dopo la condanna dell'avvocato inglese David Mills per falsa testimonianza, si è capito ancora meglio il perchè dell'appprovazione del cosiddetto "Lodo Al Fano" con il quale "Sua indecenza" si è garantita l'impunità. Solo i giornali stranieri continuano a chiedersi come sia possibile che, in Italia, venga processato e condannato il corrotto ed, invece, non venga nemmeno processato il corruttore. Ma dal palco dell'assemblea di Confindustria, dove ha trovato anche lo spazio per additare come "velina" persino la Marcegaglia, Silvio Berlusconi ha continuato ad infinocchiare i suoi fedeli elettori affermando che quella contro Mills è una "sentenza scandalosa, esattamente il contrario della verità". Chi ha letto le 414 pagine della motivazione dell sentenza del tribunale di Milano sa, invece, che esse demoliscono, polverizzandola, l'interessata versione berlusconiana le cui bugie sono state smentite persino dai suoi avvocati. Se ciò non bastasse, mentre in conferenza stampa si rifiuta di rispondere, scalpitando, alla giornalista di Repubblica e maltratta tutti gli altri giornalisti ,rei di non porgergli il microfono genuflettendosi, minaccia il Parlamento definendolo persino "inutile e controproducente", "Sua indecenza" che ha ignorato le 10 domande rivoltegli da Giuseppe D'Avanzo nei giorni scorsi sul "caso Noemi", è andato a sbattere il naso nella "rete", facendo la figura del pesce lesso, su alcune foto ed un video in cui la ragazza di Portici compare, insieme a sua mamma, alla festa del Milan per il Natale 2008, sedute al tavolo di Fedele (ironia dei nomi!) Confalonieri, presidente Mediaset, mentre, in piedi, si vedono sia Ancelotti che lo stesso "papi" sorridente. Ma già il 21 maggio, con un articolo di Massimo Giannini, Repubblica aveva raccontato che, nel 2008, Noemi partecipò ad una cena a Villa Madama col presidente del Consiglio e le grandi firme del made in Italy. A che titolo? Oggi, Repubblica, con incipit e foto sin dalla prima pagina, pubblica l'inchiesta di Giuseppe D'Avanzo e di Conchita Sannino dal titolo "Vi racconto come tutto è nato tra Berlusconi e la mia Noemi" - "Così papi Berlusconi entrò nella vita di Noemi" facendo parlare, con particolari inediti, Gino Flaminio, l'ex fidanzato della ragazza di Portici che spazza via tutte le bugie raccontate da "papi" su quando e come abbia conosciuto l'allora minorenne Noemi e sulle bugie che la stessa raccontava al fidanzato sui suoi viaggi per raggiungere "l'amico di famiglia". Il video completo dell'intervista al ragazzo napoletano è in rete su "Repubblica RADIO TV". I fatti raccontati si commentano da soli! N.B.: l'intervista pubblicata oggi da Repubblica può essere letta cliccando sul seguente link: http://repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-2/parla-gino/parla-gino.html
May 19 G8 UNIVERSITA': GLI SPETTRI DI GENOVA! Ormai è cosa nota. Da quando governano i clerico-fascisti-piduisti, ogni qualvolta ci sia una manifestazione popolare di lavoratori o studenti, vuoi contro le discariche di Napoli, o contro la crisi economica e la perdita del posto di lavoro, vuoi contro le controriforme della scuola, dell'università e della ricerca, come a Roma, prima, ed a Torino, ieri ed oggi, la polizia aggredisce i manifestanti a prescindere dal loro comportamento.
E' una costante, dai fatti tragici di Genova dove la "Bassa macelleria messicana" anche se provocò persino un morto e qualche centinaio di feriti, nessuno ha pagato e nessuno pagherà anche se i giudici avevano smascherato il grave comportamento sia della bassa che dell'alta forza.
La prima cosa che risalta agli occhi è che la polizia, in assetto antisommossa, sia prevalentemente in borghese: basta sfilarsi l'elmetto e deporre il manganello e diventano immediatamente dei pacifici cittadini che assistono alle intemperanze dei manifestanti. Ma non hanno una divisa da indossare almeno quando sono in servizio di ordine pubblico per potere essere riconosciuti e, quindi, non confusi con i manifestanti? O è proprio per essere confusi che non indossano la divisa?
E' una domanda che resterà ancora senza risposta come senza risposta resta il perchè il convegno di Torino sull'università abbia assunto il nome provocatorio di "G8" quasi ad evocare quello tragico di Genova! L'unica cosa certa è che anche allora c'era lo stessoGoverno!!!
Il preludio degli incidenti di oggi si è avuto subito ieri quando i 41 Rettori del summit, in rappresentanza di oltre 200 atenei di tutto il mondo (una proporzione ridicola!), sono arrivati all'ingresso del Castello del Valentino blindato da un ingente apparato di sicurezza ed i manifestanti li hanno accolti con cori da stadio, fumogeni colorati e striscioni di protesta.
Immediatamente ci sono state le prime cariche e sono volate le prime manganelate alle quali gli studenti hanno risposto con lancio di uova, spero siano state marce,ed un corteo spontaneo.
Negli scontri ci sono stati tre feriti, due studenti ed un poliziotto ed il fermo di altri tre ragazzi, due greci ed uno italiano, rilasciati poi in serata.
Anche al corteo odierno dell'Onda, circa 2mila personecontro il G8 Università
si sono verificati incidenti e cariche della polizia con lancio di lacrimogeni . Come sempre, carico di retorica ma privo di contenuti razionali il messaggio inviato dal presidente del Consiglio. Un vero capolavoro di inutilità!
A margine della manifestazione, la denuncia di uno studente il quale ha raccontato che, durante il viaggio in treno da Napoli a Torino, è stato aggredito, nella notte, da tre teste rasate che gli avrebbero tatuato sul polso, con un coltello arroventato con l'accendino,un simbolo che rassomiglia molto ad una svastica.
Lo studente non ha sporto denuncia e non ha voluto rivelare l propria identità ma ha mostrato pubblicamente
i segni incisi sul suo avambraccio destro. Non ci sono parole per stigmatizzare l'episodio! Solo un piccolo commento: forse la polizia in borghese sarebbe più utile sui treni notturni a lunga percorrenza e non alle pacifiche manifestazioni studentesche dove, purtroppo, spesso, magari senza rendersene conto, fanno da esca per provocare gli stessi incidenti che, poi, reprimono in modo violento.!!!
40 ANNI PRIMA
"""Proprio un anno fa ho scritto una poesia sugli studenti (...) Quei miei versi, cheavevo scritto per una rivista "per pochi", "Nuovi argomenti", erno stati pubblicati da un rotocalco, "L'Espresso" (io avevo dato ilmio consenso solo per qualche estratto): il titolo non era il mio, ma era uno slogan inventato dal rotocalco stesso ("Vi odio, cari studenti") che si è impresso nela testa vuota della massa consumatrice come se fosse cosa mia. (...) Nella mia poesia dicevo, in due versi, di simpatizzare per i poliziotti, figli di poveri, piuttosto che per i signorini della facoltà di architettura di Roma (...); nessuno si è accorto che questa non era che una butade, una piccola furbeia oratoria, per richiamare l'attenzione del lettore e dirigerla su ciò che veniva dopo, in una dozzina di versi, dove i poliziottierano visti come oggetti di un odio razziale a rovescia, in quanto il potere oltre che additare all'odio razziale i poveri - gli spossessati del mondo - ha la possibilità anche di fare di quesdti poveri degli strumenti, creando verso di loro un'altra specie di odio razziale (...). (P.P.Pasolini - "Il Caos" su "Tempo" 17/5/1969).
Pubblicato col titolo di "Cari studenti" su "il manifesto" di oggi (20 maggio 2009) a firma di Alberto Piccinini.
Dopo 40 anni nè i benpensanti, nè i poliziotti, figli del popolo e sfruttati, hanno ancora compreso il messaggio di Pier Paolo Pasolini. Eppure è così chiaro!!! May 18 LA RUSSA STRAPARLA MA NON E' SOLO! Gli eredi del fascismo hanno impiegato un po' a ripulirsi e ad ossigenarsi dopo essere usciti dalle fogne dove li aveva relegati la democrazia parlamentare dopo 20 anni di dittatura ma, da un po' di tempo, incoraggiati da colui che li ha "sdoganati", urlano a pieni polmoni anche se non indossano ancora la camicia nera. Quella ce l'hanno già sulla pelle!
Tra loro, oltre a Maurizio Gasparri che, quantunque sia una nullità politica, almeno una volta al giorno si affaccia nelle nostre case dagli schermi TV per dire una delle sue "cazzate", si distingue, non solo per il suo viso mefistofelico, sul quale chissà cosa direbbe Lombroso, ma per avere indossato gli abiti dei violenti picchiatori ai tempi delle manifestazioni studentesche all'Università di Milano,Ignazio La Russa,
noto sin qui più per le sue allegre comparsate in TV che per cose importanti e serie, il quale, oggi fatto ministro da Berlusconi (qualcuno molto prima aveva già nominato senatore il suo cavallo!), di fronte alla scandalosa decisione di respingere, mentre sono ancora in acque internazionali, le carrette del mare verso la Libia, senza accertare se a bordo vi siano soggetti aventi diritto allo stato di rifugiati,ed alle proteste dell'ONU attraverso l'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite UNHCR)
,non ha trovato di meglio che "dichiarare guerra all'ONU", in stile "chi se ne frega", affermando che "L'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati conta come il due di picche, cioè un vero e proprio fico secco".
Non contento, se l'è presa con Laura Boldrini
portavoce in Italia dell'Ufficio dell'Alto commissariato la quale, secondo il suo documentato acume, "E' nota per essere esponente di Rifondazione e porta il cognome di un noto capo partigiano". Il ministro neofascista della difesa al quale, evidentemente, bruciano ancora le sconfitte dei suoi camerati della Repubbica di Salò, si riferiva al compianto Arrigo Boldrini, storico presidente dell'ANPI senza rendersi conto che le sue, come spesso gli capita, erano parole in libertà, una vera gaffe, perchè Laura non è parente nemmeno alla lontana, e se ne duole, di Arrigo!
Naturalmente, gli fa eco il ministro leghista degli interni Roberto Maroni con il quale fa una bella coppia!
![]() Maroni, infatti, ha ribadito che "L'Italia continuerà con il respingimento perchè questa è la linea giusta di contrasto all'immigrazione clandestina".
Intanto, oltre a Rutelli, Fassino e Chiamparino, di cui ho parlato nel precedente post, si è iscritta alla linea "cattivista", a quella che Vauro ha definito ^razza di stronzi^, anche la senatrice e capogruppo del PD Finocchiaro e forse anche Enrico Letta.
Per fortuna c'è ancora il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che parla di "retorica xenofoba"! May 15 UNA RAZZA IN COSTANTE CRESCITA La vignetta di Vauro, pubblicata sulManifesto di mercoledì scorso, pur nella sua brevissima sinteticità, è molto più efficace di qualsiasi articolo di fondo di qualsiasi altro giornale e, quindi, non necessita di alcuna aggiunta o commento.
Il fenomeno che, invece, non si può trascurare di rilevare come la "razza" di cui parla Vauro, sia una razza in costante crescita.
Si sono, infatti, iscritti come volontari sia l'ex comunista Fassino che il margheritino Rutelli. Improvvisamente, vi ha aderito anche il sindaco di Torino Camparini che non abbiamo capito ancora come classificarlo politicamente avendo registrato molte sue giravolte non soltanto in questi ultimi tempi.
![]() ![]() (un bel trio!) Dopo essersi distinto a Bologna per una politica di repressione dei diversi, aspettiamo di sapere come la pensi l'ex segretario generale dellaCGIL, sindaco uscente, il quale, dopo aver giustificato con impegni di famiglia e con l'esigenza di fare il padre il suo rifiuto di ricandidarsi a sindaco della città emiliana, improvvisamente, ha cambiato idea e, anche se come imposto dalla segreteria nazionale Pd di Franceschini, come un re travicello qualsiasi, si è candidato al Parlamento europeo in una regione dove politicamente è un estraneo mal tollerato!
(Sergio Cofferati) Speriamo che, per qualche voto in più, non chieda anche lui l'iscrizione alla razza così ben rappresentata da Vauro.
Intanto, Calderoli, dopo averla promessa a Berlusconi, dia la tessera della Lega, intanto, a Fassino, Rutelli e Chiamparino suoi fratelli anti immigrati!!!
May 14 MENZOGNE PUBBLICHE E PRIVATE Su "la Repubblica" di oggi, a firma di Giuseppe D'Avanzo, è pubblicata un'inchiesta esaustiva, una disamina spietata e documentata, sulle "Incoerenze di un caso politico", quello di Silvio Berlusconi che è solito mischiare, segretamente, fatti privati a supporto della sua, altrimenti, impresentabile figura pubblica.
D'Avanzo ha saputo fare ciò che, viceversa, la pusillanime opposizione non ha saputo o voluto fare, forse per timore che si scoprano i propri scheletri nell'armadio!
Franceschini, e non solo, infatti, si è rifugiato dietro lo scudo di comodo del rispetto della vita privata del presidente del Consiglio senza rendersi conto di quanto questa giustificazione fosse penosa nel momento che la vita privata di un uomo politico, del capo del Governo, entra in rotta di collisione con l'immagine e gli interessi generali del Paese.
Non si possono passare sotto silenzio fatti privati che si intrecciano e squalificano la vita pubblica del presidente del Consiglio, costretto a ritirate strategiche ed a spudorate menzogne su fatti noti e documentati, partendo dalle famose candidature delle "veline" al Parlamento europeo cancellate e negate dal "cavalier menzogna"!
E che Berlusconi sul punto mentisse, come ha continuato a fare anche a Porta a Porta, con il conduttore e gli altri giornalisti presenti in penosa e silenziosa adorazione, lo sappiamo dalle dichiarazioni rese a Repubbica sin dal 1° maggio da alcune delle ragazze interessate che avevano frequentato il "corso" di via dell'Umiltà che ha visto come emeriti professori nientepopodimeno che i ministri Frattini e Brunetta.
Come ha scritto Carmelo Lopapa quel giorno nel suo articolo "La rabbia delle veline escluse, """Le più scottate, nel day after del bianchetto cancella "veline", sono le sfortunate che dopo gli strali di Veronica Lario si sono ritrovate fuori dopo aver firmato davanti al notaio. Segno distintivo per tutte, neanche a dirlo, giovani, carine e alla prima (mancata) candidatura""".
Tra le altre, Chiara Sgarbossa, veneta 25enne che continua a chiedersi come abbiano potuto "revocare" la firma apposta davanti al notaio e che ha dichiarato al "Mattino" di Venezia "Questa è una grande presa per i fondelli" mentre le altre, da Angela Sozio a Susanna Petrone; da Eleonora Gaggi a Camilla Ferranti, si sono chiuse in un dignitoso silenzio. Giovanna Del Giudice, 25enne avvenente ex meteorina di Retequattro, da un anno assistente in condominio di tre senatori, Ghigo, Rizzotti e Picchetto, dice "Non protesto, ma un po' ci resto male. Avevo anche firmato dal notaio".
Delusa anche Emanuela Romano, la ragazza napoletana il cui padre avrebbe tentato di darsi fuoco per protesta davanti a Palazzo Grazioli, abitazione di Silvio Berlusconi, come Cristina Ravot e Maria ElenaValanzano.
Ma tra tante deluse,almeno una promessa è stata mantenuta, quella fatta in campagna elettorale a Michela Vittoria Brambilla che è stata recentemente nominata ministro.
Nella sua inchiesta odierna, Giuseppe D'Avanzo, da buon segugio che non lascia la presa, si occupa, però, prevalentemente del caso Noemi Letizia e famiglia concludendo con """Il rosario di incoerenze che si incardina sulla questione politica posta da farefuturo e dalla signora Lario (come Berlusconi seleziona le classidirigenti) sollecita a rivolgere dieci domande al presidente del consiglio:
1. Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?
2. Nel corso di questa amicizia, che il premier dice "lunga", quante volte si sono incontrati e dove e in quali occasioni?
3. Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso -come ammette anche Berlusconi - il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Elio Letizia?
4. Naturalmente il presidente del consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perchè farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto nè militante nè dirigene del suo partito nè cittadino particolarmente influente nella società meridionale?
5. Quando Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia?
6. Quante volte Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?
7. Berlusconi si occupa dell'istruzione, della vita e del futuro di Noemi? Sostiene finanziariamente la sua famiglia?
8. E' vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l'accesso alla scena politica e questo "uso strumentale del corpo femminile", per il premier, non "impoverisce la qualità democratica di un paese" come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito?
9. Veronica Lario ha detto che il marito "frequenta minorenni". Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o "alleva", per usare senza ironia un'espressione della ragazza di Napoli?
10. Veronica Lario ha detto: "Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E' stato tutto inutile". Geriatri (come il professor Gianfranco Savioli, dell'Università di Modena) riitengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere l'esito di "una degenerazione psicopatologica di tratti narcisisti della personalità". Quali sono le condizioni di salute del presidente del consiglio?""".
Sarebbe interessante conoscere le risposte!!! Ma ciò non succederà mai: se la caverà con una battuta o con altre menzogne!
May 11 G R A Z I E DEGLI AUGURI Desidero ringraziare tutte le amiche e gli amici che ieri, sia in questa sede che con altri mezzi e metodologie, mi hanno inviato i loro auguri per il mio compleanno.
Ad un'amica in particolare che, simpaticamente, desidererebbe contare le mie primavere, dico che esse sono esattamente lo stesso numero delle altre stagioni dell'anno. Con una avvertenza: l'importante è che sia il cuore ed il cervello a non invecchiare. Le tempie che ingrigiscono fanno tendenza anche se, onestamente, non andrei ad...una...festa di compleanno...di una diciottenne nè, tanto meno, mi farei raggiungere a casa mia durante i miei spostamenti. Ma solamente perchè il mio cervello, per fortuna, funziona ancora!
May 06 Discussione su YouTube - Signore delle Cime
DEDICATA A ROMAN
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