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profumo di donna"inimitabile e unico"
BENVENUTI Ciao a quanti visiteranno questo spazio e un ringraziamento a quanti lasceranno traccia del loro passaggio attraverso un loro commento ed a quanti visioneranno le mie foto sul Web Album cliccando sul link: http://picasaweb.google.com/barbatusimmaginiamo Un saluto cordialissimo!!! C I A O ! le mie letture
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August 15 POTENTI E PREPOTENTI Sin dall'insediamento, "Famiglia cristiana", il settimanale dei Paolini più diffuso in Italia, ha stigmatizzato, analizzandole puntualmente, in un crescendo rossiniano, le iniziative più stravaganti e più pericolose del nuovo governo Berlusconi.
Non esitò a scrivere che "Nel Pdl c'è una gestione monarchica e anarchica dei valori" e, subito dopo, che "La finanziaria è solo carità di Stato".
Ma i giudizi più severi furono emessi quando il ministro degli interni, in un silenzio assordante dell'opposizione politica ,votata al suicidio, e di un'opinione pubblica che,come dice Moretti, non esiste, ordinò la schedatura, di questo si tratta, dei bambini Rom e la registrazione delle loro impronte digitali.
In questa occasione, il settimanale cattolico, che, per fortuna, non è e non vuole essere il portavoce del Vaticano e delle sue gerarchie, scrisse, a muso duro ,che era " Indecente prendere impronte ai bambini Rom, prima i ministri le prendano ai loro figli". E subito dopo, mentre il governo si gingillava con la norma "blocca processi",prima, e riesumando il lodo che prenderà il nome di Alfano, poi, alla ricerca disperata di individuare misure alternative, le più attive, per assicurare l'impunità al plurimputato più famoso d'Italia che, da sempre, grazie ai cavilli ed alle metodologie dei suoi legali, sfugge ai suoi giudici naturali, Famiglia cristiana, coraggiosamente, scrisse che "Il pacchetto sicurezza è inquinato dal complesso dell'imputato". E, quando si stabilì di utilizzare i soldati, che è bene ricordarlo non sono più di leva, in servizio di ordine pubblico, come si conviene in tutte le dittature che si rispettino, ancora una volta, il settimanale dei cattolici democratici non ebbe alcun dubbio a scrivere "Palazzo Chigi gioca con i soldatini, l'Italia non è l'Angola".
Ma è quando, come in questi giorni, Famiglia cristiana si pone la domanda, che è anche un'accusa bruciante per il governo e non solo, "Siamo sicuri che non sta per tornare il fascismo?" che la maggioranza politica si preoccupa e reagisce in modo scomposto attraverso Giovanardi che accusa,a sua volta, i giornalisti del settimanale di usare "toni da manganellatori" , Gasparri che minaccia querele che non darà e Gianni Letta che va per strada a stringere la mano ai soldati definendosi in "missione di gratitudine".
Ma Gianni Letta non si è limitato a questo. Stando a quanto riferisce Repubblica di oggi, avrebbe telefonato al Segretario di Stato vaticano per far pervenire la protesta della Presidenza del consiglio. E la telefonata a Bertone, evidentemente, ha ottenuto il risultato sperato, la precisazione del portavoce del Vaticano il quale, però, senza entrare affatto nel merito delle questioni sollevate da Famiglia cristiana,, si è limitato a ribadire una cosa ovvia e scontata: che la rivista dei Paolini non rappresenta nè il Vaticano nè, tanto meno, la Conferenza episcopale italiana ma irritando, come risultato, la componente "ruiniana" per la scelta del portavoce vaticano di parlare indebitamente anche a nome dei Vescovi italiani.
Il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, comunque, non si lascia intimidire e, mentre i suoi lettori scrivono alla redazione "Resistere, resistere, resistere", il motto milanese di Francesco Saverio Borrelli, ribadisce che "L'Italia è diventata autoritaria".
C'è da chiedersi come mai, perchè ,il Vaticano si sia mosso a copertura del governo. Ma non se lo può chiedere certamente Famiglia cristiana.
Personalmente, credo ci sia un aspetto mercantile che è quello di non compromettere il dialogo ed i vantaggi economici che deriveranno al Vaticano da questo governo di affamatori dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
Ma c'è anche un più sottile aspetto storico, un filo rosso che unisce tutti i papi che si sono succeduti ma che, sino ad oggi, non è emerso sulla stampa nazionale molto timida e riverente.
Da quando storicamente esiste, il Vaticano è sempre andato a braccetto con le dittature ed i dittatori "fascisti" con i quali, più di una volta, cominciando dall'Italia, ha stretto patti di convenienza, anche economica, e "concordati".
Ho sempre presente nella memoria un'immagine indelebile: un papa vestito di bianco che dà dignità al dittatore e macellaio Pinochet, affacciandosi con lui al balcone del Palazzo della Moneda per salutare ,sorridendo, il popolo oppresso.
La verità è che cambiano i dittatori e gli aspiranti tali ma la politica vaticana è sempre quella delle alleanze con i potenti e con i prepotenti!
August 10 Trata de IL MIO APPELLO
Cita :TRATTO DAL BLOG DI ROSELLINA. IL MIO APPELLO July 28 LE BUGIE TRUFFALDINE DEL "CAV. BANANA" Chi non ricorda come fece scappare Air France, durante la campagna elettorale, affermando che c'era pronta una cordata italiana, formata da suoi amici imprenditori, pronta a rilevare la compagnia di bandiera a condizioni sicuramente più vantaggiose di quelle offerte dalla compagnia francese?
Ma, dopo le elezioni, si è scoperto non solo che la cordata non esisteva ma, l'ultima di questi giorni, è che ci vuole ancora un po' di tempo per la soluzioine del problema e che, comunque, la stessa contemplerà tagli di personale ed altri sacrifici.Questo è uno dei tanti regali del "Cav.banana" all'economia nazionale!
La stessa campagna elettorale fu concentrata sulla sicurezza e sulla promessa, mai mantenuta dopo, della necessità di ridurre le tasse per muovere il mercato e l'economia.
Ma dopo le elezioni, nel decreto sicurezza fu introdotto, surrettiziamente, dopo la firma del Presidente della Repubblica, la norma blocca processi che, di fatto, col solo scopo di bloccarne uno, il suo a Milano, ne avrebbe bloccato moltissimi altri, un numero elevatissimo, proprio tra quelli che contemplano e creano grave allarme sociale.E solo dopo che dalla Presidenza della Repubblica si fece chiaramente intendere che quel provvedimento non sarebbe stato firmato e dopo l'approvazione, a tamburo battente, con la complicità dei presidenti del Parlamento, la norma blocca processi fu ritirata.
E volendo garantire ai cittadini più sicurezza, il governo del "Cav.banana" non ha trovato di meglio che ridurre non solo le risorse per le forze di polizia ma ha pensato bene di chiudere alcuni Commissariati, molti in Sicilia, dove Alfano sa che non servono, e persino ridurre il numero delle pattuglie con le volanti, una delle quali, causa insufficiente manutenzione ordinaria, è rimasta in panne mentre stava traducendo il carcere un detenuto, costringendo gli agenti a portare a piedi per un tratto di strada il detenuto ammanettato.Questo è il modo in cui il "Cav.banana" assicura maggior sicurezza!
Ma si sa che i bugiardi hanno sempre qualche trovata per dirottare l'attenzione dei cittadini. E così, d'accordo i ministri degli interni e della difesa (il gatto e la volpe), si annuncia al Paese, ma senza informare preventivamente,come sarebbe stato corretto, nè il Presidente della Repubblica nè l'opposizione, lo stato d'emergenza immigrati come se fosse stato, da un momento all'altro, una nuova calata degli Unni! E, mentre si riducono i fondi per le forze di polizia, viene preventivata per aprire altri 10 nuovi "Centri di identificazione ed espulsione", gli ex Cpt, una spesa iniziale complessiva di 300 milioni di euro per la costruzione dei nuovi centri. E per il lorofunzionamento quanto ce ne vorranno ancora? Non importa: basta ridurre anche i fondi per la sanità!
C'era una buona legge contro gli incidenti sul lavoro nelle fabbriche e nei cantieri, ma il governo del "Cav.banana" ne ha subito ridotto gli effetti, anche penali, sulle imprese, così come avevano suggerito il vecchio ed il nuovo presidente di Confindustria.
Ma non è stato il solo regalo agli industriali. E' della settimana scorsa un bel "regalo" per i lavoratori precari, gli sfruttati del mercato del lavoro. La manovra economica del governo, già approvata dalla Camera ed ora all'esame del Senato, nasconde una vera polpetta avvelenata per tutti i lavoratori non stabili che abbiano in corso una causa contro i loro datori di lavoro per vedersi trasformare, dal giudice, il loro contratto da tempo determinato in definitivo di fronte a gravi violazioni di legge..
La maggioranza del governo del "Cav.banana" ha stabilito, infatti, che, da subito, il datore di lavoro, anche il più "delinquente" col pelo sullo stomaco, non potrà più essere obbligato dal giudice all'assunzione definitiva. Al massimo, dovrà riconoscere al lavoratore un minirisarcimento da 2,5 a 6 mensilità di stipendio o salario.Se a ciò si aggiunge che, nel suo "libro verde", l'ex craxiano ministro Sacconi teorizza l'innalzamento dell'età pensionabile almeno a 62 anni di età, si comprende bene come l'attuale, secondo le affermazion dello stesso "Cav.banana", sia veramente un governo di sinistra!
Nel frattempo, la Procura della Repubblica di Venezia ha aperto un fascicolo sul gesto così elegante di Bossi, ministro delle riforme del governo del "Cav.babana", quando, imitando il suo principale, ha pronunciato alcune frasi ed elevato il dito medio al cielo durante l'esecuzione, a Padova, dell'inno nazionale. Non c'è che dire, coerente: a Venezia, e non solo, dichiara di "pulirsi il culo" col tricolore; a Roma giura fedeltà alla Costituzioni ed alle leggi dello Stato ed a Padova alza il dito medio contro l'inno nazionale. Il "Cav.banana" ha proprio scelto una stupenda squadra di governo!!!
In tutto questo sfascio, c'è anche, però, qualche eminente opinionista, come Massimo Giannini, che, dalle colonne di "la Repubblica" ,teorizza e considera come insulti a Napolitano le critiche che ha ricevuto non solo da Di Pietro e da altri uomini politici ma anche da semplici cittadini, me compreso, per aver firmato il cosiddetto "lodo Alfano", Angiolino Alfano, nonostante lo stesso unico destinatario di quella legge abbia ammesso a chi fosse diretta e quantunque il testo attuale non si differenzi, nella sostanza, da quello che la Suprema Corte ha già dichiarato una volta incostituzionale.
L'art. 1 della Costituzione è ancora vigente? Se sì, tutti i cittadini, compreso Grillo e lo scrivente, hanno il diritto di criticare tutte le norme e gli atti approvati e compiuti dai membri del Parlamento, dal governo, dai singoli ministri e, perchè no, dallo stesso Presidente della Repubblica che dovrebbe essere il garante del rispetto di questa Costituzione la quale afferma, senza eccezioni, nè per 1, nè per 4 (ridotti a 1!), che LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI. Anche per il "Cav.banana" che la calpesta e non è la prima volta.
Con buona pace di chi continua a guardare il dito mentre noi indichiamo la luna! Capito la differenza Massimo Giannini?
Significativo il silenzio del presidente del consiglio e dei deputati e degli elettori del Pdl. Povera Italia come ti hanno ridotta!
July 23 UN VERO PROCESSO CHE SEMBRA UNA FAVOLA________________PROCESSO AI TOPI_______________________
Negli ultimi secoli del medioevo, Glorenza, l'unica "civitas" della Val Venosta, vide crescere la sua importanza non soltanto per le sue capacità commerciali.
La sua ascesa era iniziata qualche decennio prima quando il conte Alberto III di Tirolo aveva trasferito il Tribunale civile di zona dal villaggio di Malles alla città, appunto, di Glorenza.
Negli atti giudiziari di quell'epoca,regolarmente conservati negli archivi storici della città, molte sono le sentenze curiose o interessanti.
Il processo più interessante, che sembrerebbe una favola di H.Christian Andersen, che scrisse "Il pifferaio magico", è quello che venne imbastito a carico dei topi del Comune di Stelvio.
Era venerdì 21 ottobre 1519 quando Simon Fliess di Stelvio, preso dalla disperazione, sporse querela al giudice Wilhelm Hasslinger a nome dei suoi poverissimi compaesani contro i topi di campagna che "arrecavano evidenti danni ingenti alla campagna e contro i quali non si sapeva più cosa fare. Già c'era poco da mangiare ed ora si aggiungevano anche queste bestie che divoravano tutto, distruggevano il raccolto non permettendo nemmeno di poter versare i tributi per Glorenza".
Fu proprio in virtù di quest'ultimo motivo che i tipi vennero, di fatto, denunciati e la causa intentata nei loro confronti venne istruita con molta serietà ed assegnata per la pubblica accusa a Minig Schwarz di Stelvio e fu nominato un avvocato difensore d'ufficio nella persona di certo Hans Grienebner, di Glorenza.
La prima udienza si tenne il 26 0tt0bre 1519 ma non si riuscì a chiarire la faccenda.Infatti, fu necessario incardinare un vero e proprio processo con tanto di testimoni ed arringhe della pubblica accusa e dell'avvocato difensore e si arrivò alla conclusione solamente il 2 maggio 1520.
Negli atti giudiziari i topi venivano chiamati "animaletti fastidiosi" non ragionevoli che, da sempre, popolavano il paesinodi Stelvio ma il difensore, con grande convinzione, potè dimostrare che quei topi avevano lavorato frequentemente anche per il bene della comunità mangiando larve di insetti ed arricchendo il terreno cosicchè, a suo giudizio, sarebbe stato, quantomeno, equo dare loro un altro domicilio ed anche un salvacondotto per raggiungere la nuova residenza senza incontrare per la strada cani, gatti ed altri nemici.
Il giudice, anche se sotto pressione per la minaccia degli Stelviani che, esasperati, dichiaravano che, se i topi fossero rimasti, la gente di Stelvio si sarebbe sentita costretta ad abbandonare il paese, ritenne equa la richiesta del difensore dei topi e la sentenza fu clemente : visto che non si riusciva a trovare un nuovo territorio nella zona di Glorenza dove fare emigrare i topi, decise che si dovesse costruire un ponte sull'Adige ed ai topi condannati ad andarsene fu garantito di non essere molestati dai loro tradizionali nemici, come cani e gatti, che vennero chiusi in casa ,e fu concesso un "libero salvacondotto ed una moratoria di 14 giorni perchè potessero portare con sè "i figli ancora piccoli, i topi ammalati e le femmine gravide".
E così il processo si concluse con una sentenza in cui mai si accennò alla distruzione o all'uccisione di quegli animali ma, anzi, fu garantita la loro sicurezza e tale sentenza fu inserita nella raccolta ufficiale, provvista di regolare sigillo del Tribunale e firma del giudice che l'aveva emessa.
Un bellissimo esempio di giustizia rapida ed esemplare per le sue conclusioni: E pensare che gli imputati non avevano nemmeno sentito il bisogno di iscriversi alla P2 dell'epoca e, quindi, non avevano nemmeno ricevuto la tessere n.1816 che sarà, invece, attribuita ad un altro imputato che, attraverso leggi scritte e votate dai suoi sodali reggicoda sta facendo di tutto per sfuggire al suo giudice naturale in un processo che si sta celebrando a Milano! Segno dei tempi!!!
July 18 GRAVI FERITE ALLA VERITA', ALLA DEMOCRAZIA, ALLA LEGALITA'. Poichè gli Italiani, spesso, non solo difettiamo di memoria-storica ma, addirittura, di memoria-cronaca, è utile ricordare che la campagna elettorale del centrodestra, oltre a fare scappare Air France, di fatto, affossando Alitalia con uno dei tanti bluff berlusco | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||